Matuidi, 5 motivi per dire no

Matuidi, 5 motivi per dire no


Il penultimo acquisto in casa Juventus è stato il centrocampista francese Blaise Matuidi, arrivato dal PSG dopo oltre un anno di trattative con la dirigenza d’oltrape. Il nativo di Tolosa è sicuramente un uomo di esperienza, vantando 45 presenze in Champions League e 58 con la maglia dei blues. Eppure il suo arrivo non ha convinto al 100% alcuni tifosi e addetti ai lavori. Scopriamo per quali motivi la Juventus non avrebbe dovuto strapparlo alla corte di Al-Khelaifi.

1. COSTO CARTELLINO

I bianconeri hanno sempre abituati tutti ad agire con accuratezza durante il mercato, cercando di non strapagare i giocatori e cogliendo le occasioni che vi si proponevano. Quella di Matuidi sarebbe stata una grande operazione per una cifra intorno ai 15 mln di euro vista la sua scadenza di contratto nel 2018. I 20 milioni più 10.5 di bonus sono invece una cifra forse eccessiva per un classe 1987 fuori dai progetti tecnici di Unai Emery e data la possibilità di averlo a zero tra soli 12 mesi.

2. QUALITÀ TECNICA

Dell’ex PSG non si può di certo criticare l’aspetto fisico, da sempre suo punto di forza grazie alla sua ottima resistenza e capacità di inserirsi. Uno dei problemi però riscontrati nella Juventus nelle ultime stagione è stato quello della qualità a centrocampo. Qualità che con i vari Pirlo, Vidal e Pogba permetteva di controllare e dominare le partite dal punto di vista del gioco. Ora la manovra si è fatta più difficoltosa nella mediana costringendo Dybala in particolar modo ad aiutare i compagni in zone molto più arretrate. Matuidi non è quindi quell’elemento capace di far ritornare il centrocampo dominante dal punto di vista tecnico.

3. SCHIERAMENTO

Il ruolo più congeniale al classe 1987 è senza dubbio quello di mezzala sinistra, avendo ricoperto quello di mediano solamente in poche partite con il PSG nelle ultime stagioni e per via di un adattamento tattico nel corso dell’ultimo Europeo. In questo momento Allegri non ha però ancora variato il proprio schieramento tattico vista l’abbondanza anche nel reparto offensivo dove vi sono molte più alternative rispetto al centrocampo. La possibilità di passare al 4-3-3 è reale, ma la perdita di qualità in fase offensiva rischia di causare altri problemi.

4. IL RIFIUTO

Legato al terzo motivo aggiungiamo anche il quarto. Il rifiuto non riguarda Matuidi o un suo errore, ma bensì una presa di coscienza tardiva probabilmente della dirigenza bianconera che aveva in mano un giocatore che avrebbe potuto fare un salto di qualità importante alla Juventus: Corentin Tolisso. Ritenuto non ideale per il 4-2-3-1 nei primi mesi di calciomercato, ma “sostituito” in extremis ad agosto proprio dal connazionale 7 anni più vecchio e ugualmente adattato in centrocampo a due.

5. DECISIVO

In finale di Champions contro il Real Madrid è emersa una sostanziale differenza di caratura tra il reparto di centrocampo dei blancos e quello della Juventus. Modric, Kroos e Casemiro sono di un livello nettamente superiore rispetto ai vari Pjanic, Khedira e Marchisio. Lì si è probabilmente decisa la sfida con il tracollo dei bianconeri nei secondi 45′, e lì tutti si aspettavano un investimento importante da parte della società per colmare quel gap. L’arrivo di Matuidi non sposterà però così tanto gli equilibri e renderà complicata la rincorsa alla corazzata di Zidane.