Keita-Juve, Lotito: "Noi rispettiamo le regole, non è un problema di soldi"

Keita-Juve, Lotito: “Noi rispettiamo le regole, non è un problema di soldi”


La questione Keita ormai è diventata un caso del mercato estivo. Sull’attaccante esterno senegalese della Lazio ha parlato il presidente biancoceleste Claudio Lotito, intervistato dal Corriere della Sera, e i punti principali su cui si è soffermato sono il rispetto più totale di quelle che sono le regole del mercato, antecedendo queste ultime alla mera valutazione economica. Viene da sorridere se si pensa però a quanto sia difficile storicamente trattare con la Lazio, e quanto cari siano i giocatori che arrivano da Roma, sponda biancoceleste.

Tante offerte per Keita, ma nessuna soddisfacente

Sulla mancata convocazione del giovane senegalese in occasione della partita contro la Juve, il presidente ha parlato chiaro, lavandosene completamente le mani: “L’esclusione di Keita una mia decisione? Diffido chiunque dal dire questo. Ha deciso Inzaghi e quando me lo ha comunicato non ho voluto nemmeno ascoltare la motivazione“. E alla domanda se il giocatore sia già promesso alla Signora, ecco la risposta di circostanza: “Noi rispettiamo le regole. Quando acquistiamo qualcuno, teniamo conto delle esigenze di tutti: le ambizioni economiche del calciatore, il lavoro dell’intermediario, il valore di mercato. Se una società vuole Keita, deve accontentare anche noi. Abbiamo ricevuto tante offerte per lui, dall’Italia e dall’estero, tutte ufficiali, l’ultima nel giorno della Supercoppa. Il giocatore, finora, ha sempre detto no. Se ha un club di suo gradimento va bene, però questo deve portare una proposta pari non dico alla più elevata delle altre, ma almeno alla più bassa“. La Juve sul giocatore non è mai andata oltre certe cifre, partendo da un’offerta base di 15 milioni e andando a salire, per raggiungere il tetto dei 30 richiesti dalla Lazio.

Resta il rischio concreto che il giocatore possa partire a parametro zero il prossimo anno, avendo il contratto in scadenza nel 2018: “Non lavoro per il denaro, come tanti, ma principalmente per il rispetto delle regole. E sono pronto a lottare fino alla morte per certi principi. Se così ci rimetto dei soldi, pazienza. Vuole intraprendere azioni legali? Se ritiene che i suoi diritti non vengano rispettati, faccia pure i passi che vuole“.

eva

Onore ad Agnelli

Tornando a parlare del match che ha assegnato la Supercoppa ai biancocelesti, Lotito risponde serenamente alla domanda che sottolinea l’antica trazione che esiste tra i due club, Juve e Lazio. Il presidente Agnelli si è infatti congratulato con Lotito stesso per la prestazione dei sui giocatori, e per aver meritato la vittoria su una squadra che si è rivelata stanca e ancora non in condizione: “La contrapposizione politica non incide nei rapporti personali, anzi proprio Agnelli e Marotta sono venuti da me dopo la partita e si sono congratulati. Andrea ha ammesso che la Lazio ha meritato il successo e lo stesso ha fatto pubblicamente Allegri: parole che rendono onore a entrambi“.

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