Il faccia a faccia tra Chiellini e Allegri non ha niente di eccezionale

Il faccia a faccia tra Chiellini e Allegri non ha niente di eccezionale


Sta girando nelle ultime ore una ripresa fatta nell’immediato post partita della finale di Supercoppa in cui Allegri e Chiellini hanno un dibattito. Non si sente l’audio, difficile capire il labiale dei due – tra l’altro Chiellini si tappa la bocca quando si rende conto di essere vicino alla telecamera. Ciò è bastato per sprofondare ancora una volta nel famigerato discorso sulla tensione in casa Juventus, di cui si è vociferato in abbondanza da Cardiff in poi. Girano articoli in cui si evince come questo malumore caratterizzi il nervosismo dei bianconeri che, dall’addio di Bonucci e Dani Alves, non sono riusciti ancora a trovare una quadratura della squadra.

DI COSA SI PARLA?

Riguardando il video ci si rende conto che Allegri e Chiellini non nascondono la delusione di una partita giocata male e finita peggio. I due si conoscono da anni, quante volte avranno avuto da discutere su una partita storta? La differenza sta nella presenza della telecamera in versione Grande Fratello, pronta a buttare in piazza i panni sporchi. La verità però è un’altra: i due non fanno niente di eccezionale. Parlano semplicemente. Allegri si avvicina a Chiellini chiedendogli qualcosa, sbracciando come a dire “non è possibile!”. Chiellini dice la sua, i due si guardano e si ascoltano, senza scaldarsi, senza far trasparire chissà quale dissapore tra i due. Una decina di secondi, forse qualcosa in più, poi la regia stacca sui vincitori. Tutto ciò è bastato per affossare il coltello in una notizia vuota: c’è tanta amarezza per quello che ha offerto la Juventus nei mesi estivi, ma non abbastanza da creare notizie del genere. I fatti parlano di una Juventus brutta, bruttissima, che dovrà aggiustarsi in breve tempo se non vorrà prendere altre imbarcate. Normale ci sia rabbia, nel club che nel suo sangue ha l’obbligo di vincere sempre. Anormale invece, parlare di tensione e rapporti incrinati guardando allenatore e bandiera della squadra che parlano educatamente.