Poteva essere, ma non sarà

Supercoppa, Keita: poteva essere l’ultima volta, ma non lo sarà


Lo scrittore francese Georges Bernanos, durante gli anni della sua fervida attività, si lasciò andare una frase che è diventata una delle più efficaci per spiegare l’addio in una relazione amorosa: “L’inferno è non amare più“, sentenziò senza troppi giri di parole. E Keita Baldé – seppur in forme diverse – non ama più come prima la sua Lazio e, per questa ragione, non vive in maniera serena la sua convivenza con il mondo biancoceleste. Lo sa Simone Inzaghi, che lo ha “salvato” un anno fa e vorrebbe soltanto la sua felicità. Così come Lotito, che però continua a far resistenza. Figuriamoci il suo agente, il cui compito è proprio quello di desiderare il meglio per il ragazzo. Ma lo sa soprattutto la Juventus, contro la quale Keita non giocherà questa sera (l’allenatore lo ha escluso dalla lista dei convocati) e la quale vorrebbe (e potrebbe) assicurarselo al più presto.

LA PIÙ RIUSCITA DELLE TELENOVELE ESTIVE

Di Keita alla Juventus se ne parla da tanti, troppi mesi in realtà. I bianconeri lo hanno cercato e scelto come valida alternativa in attacco, soprattutto dopo l’ultima, ottima stagione del senegalese classe 1995. Le basi per diventare un campione ci sono tutte, anche grazie ad Inzaghi, che ha corretto gran parte dei suoi difetti caratteriali: lo ha tirato fuori da un periodo personale difficile, lo ha reinserito nel gruppo Lazio, gli ha cucito un nuovo ruolo addosso (non più esterno sacrificato, ma punta vera, più vicina alla porta) e gli ha permesso di segnare con regolarità (16 gol nello scorso campionato).

Adesso, però, il ragazzo sente di aver dato tutto ai biancocelesti, pertanto vorrebbe provare una nuova esperienza: la Juventus è il posto adatto per crescere come uomo e come calciatore, dunque è un’occasione da non lasciarsi sfuggire. Lo sa bene Keita, che ha eretto un muro invalicabile con Lotito che gli presentava offerte provenienti da Milan, Inter, Napoli e West Ham. Niente, però, arriva alla Juventus, che Keita – al momento – considera il suo paradiso ideale. Dove riprendere ad amare come si deve.

“DISAGIO PSICOLOGICO”

Questo è quello che il giocatore ha ammesso di star provando dopo la mancata convocazione per la finale di Supercoppa. “La decisione della società, evidentemente estranea a criteri puramente sportivi, mi crea un disagio psicologico del quale non so valutare adesso le conseguenze.”: il calciatore è stato escluso per non rischiare che la trattativa con la Juve vada in fumo, come spesso accade in circostanze delicate come questa.

Non è dello stesso avviso la società capitolina che – come si legge nelle pagine de Il Messaggero – ha comunicato che è stato lo stesso giocatore a chiedere di non giocare. Inzaghi, comunque, glielo aveva letto in faccia (e lo aveva annunciato in conferenza): se non si è al 100% – sotto ogni punto di vista – non serve giocare. Adesso i tifosi laziali, che avevano sempre visto in lui un potenziale Pallone d’oro e che lo hanno aspettato nei momenti più difficili dovranno digerire la sua sicura partenza. Che, però, era pienamente annunciata già dalla fine del campionato.

GLI SCENARI FUTURI

Keita Baldé, salvo sorprese clamorose, diventerà un nuovo giocatore della Juve nei prossimi giorni. Il vertice decisivo, con ogni probabilità, si terrà dopo la sfida di Supercoppa, ma non è detto che la prima offerta bianconera (20-21 milioni) possa adesso soddisfare Lotito, anzi. Ciò che è sicuro è che la giornata di ieri ha segnato una svolta decisiva nella vita professionale del calciatore: Vinovo è pronta, finalmente, ad aprire i suoi cancelli per accogliere il crack senegalese.