Mercato, Spinazzola si ammutina: Juventus sempre più vicina

Mercato, cosa c’è dietro l’ammutinamento di Spinazzola


Ve lo stiamo raccontando da ieri: Leonardo Spinazzola si sta avvicinando a piccoli passi alla Juventus. La chiara intenzione di tornare in bianconero è stata manifestata con il categorico rifiuto di partecipare alla trasferta di Valencia con l’Atalanta, nonostante la convocazione. Una sorta di ammutinamento, dunque, che può esser inteso in una sola maniera: nella testa del ragazzo c’è soltanto la maglia della Juve.

PRENDERE ATTO

Marotta cerca di riportarlo a Torino da oltre un mese e mezzo, ma Percassi ha sempre detto no. Ciononostante, però, non c’è dubbio che l’Atalanta dovrà prendere atto della situazione e magari decidere di sedersi nuovamente al tavolo delle trattative. Il nome che potrebbe ammorbidire i nerazzurri è quello di Laxalt (valutato 10 milioni dal Genoa). In caso di arrivo in bianconero, per Leonardo sarebbe pronto anche un nuovo accordo contrattuale (già raggiunto con Paratici nelle scorse settimane) fino al 2022 con un notevole aumento dell’ingaggio (al momento, guadagna 250.000 euro a stagione).

RAPPORTI TESI

All’Atalanta piaceva molto Rincon e la Juventus pare essersi infastidita per l’eccessiva insistenza da parte dei nerazzurri nel lavorare direttamente con il calciatore venezuelano. Dal canto suo, però, la Dea non ha gradito la pressione fatta su Spinazzola da parte della Juve in queste lunghe settimane.

Nel frattempo, Percassi studierà la situazione: il giocatore potrebbe anche non giocare la prima di campionato, ma non è escluso che possa arrivare una multa. Ciò che sembra fuor di dubbio è che la negoziazione andrà avanti ancora per molti giorni.

DUTTILITÀ

Con lui, Allegri sistemerebbe entrambe le fasce, anche se il candidato ad uscire per fargli spazio non sarà Asamoah, bensì Lichtsteiner, per il quale l’addio sembra essere alle porte.

Bisogna pur capire il ragazzo: Spinazzola è di proprietà della Juventus e, dopo una lunga gavetta in provincia, non vuol rischiare di perdere il suo treno dei desideri. E la resistenza bergamasca fa soffrire Leonardo, che viene descritto poco sereno, perché non riesce a capacitarsi dell’attuale situazione.