Juventus-Bernardeschi come un "grazie, le faremo sapere"

Juventus-Bernardeschi come un “grazie, le faremo sapere”


-Toc – Toc- “Avanti.”

“Permesso?”

“Venga venga, si accomodi. Lei è il signor?”

“Bernardeschi, avevo chiamato due giorni fa.”

“Ah si, mi ricordo, aspetti che recupero il suo curriculum… Bernardeschi… Bernardeschi… intanto mi parli un po’ di lei, delle sue esperienze pregresse.”

“Beh… io mi chiamo Federico Bernardeschi, ho 23 anni, sono nato a Carrara…”

“Ah Carrara, sa che il nostro dipendente più anziano è di Carrara?”

“Si lo conosco, è stato lui a suggerirmi di presentare domanda per questo posto di lavoro.”

“Davvero? E come vi conoscete?”

“Ci siamo scontrati un paio di volte. Niente di pericoloso o violento, tutto nella norma, insomma nella sportività. Anche se l’atmosfera era sempre calda, sa chi ci guardava ci teneva molto che uno dei due vincesse.”

“In che senso mi scusi?”

“Beh non tutti tifavano per l’uno o per l’altro. A volte erano più quelli che tifavano per me e a volte per lui, dipendeva da dove ci trovavamo, se a casa sua o a casa mia.”

“Quindi uno dei due va in casa dell’altro per scontrarsi? Mi sta dicendo questo?”

“Eh… sì… si tratta del nostro lavoro no? Però ci sono state anche occasioni in cui abbiamo fatto squadra, ad esempio l’anno scorso in Francia, siamo stati qualche settimana in tour, purtroppo a Bordeaux abbiamo dovuto interrompere la nostra cavalcata, a due partite dal termine. Questo per dirle che ho anche esperienza internazionale, anche nell’azienda dove lavoro attualmente siamo stati impegnati in campo europeo, anche se non sono arrivate molte soddisfazioni.”

“In ambito italiano invece?”

“Beh anche lì non è andata molto bene. I proprietari vorrebbero sempre essere al vertice, ma ci ritroviamo sempre tre passi sotto i migliori. Quest’anno poi la produzione è stata un disastro. Tanto che si parla di una vendita della proprietà. Alcuni sono già andati via, altri partiranno tra poco… è una polveriera adesso.”

“Quindi è per questo che sta cercando lavoro?”

“Esatto. Non ho la certezza del mio futuro, vorrei qualcuno che potesse darmi delle sicurezze. In cambio offrirei le mie prestazioni che, come testimonia il mio curriculum, sono di tutto rispetto.”

“Beh in effetti le sue esperienze ci hanno impressionato molto. Inoltre la sua giovane età è sicuramente un bel punto a suo favore. Certo è che sono tutte esperienze in ambiti non al top del mercato: vede signor Bernardeschi, la nostra azienda è tra le migliori al mondo. La migliore in Italia. Ogni anno cerchiamo talenti che possano portarci a compiere ulteriori salti di qualità, qualcuno che sappia risolvere le situazioni più difficili nei momenti più tesi. Sa, quando si lavora per la nostra società è molto facile trovare grandi soddisfazioni, ma è anche facile essere oggetto di critiche pressanti e logoranti. Si richiede sempre il massimo sforzo in ogni circostanza. Per questo i nostri ingaggi sono al top, perché siamo sempre in cerca del top. Noi vogliamo il top. È sicuro di farcela?”

“Certamente, sono qui per questo. Voglio misurarmi con i migliori e sono sicuro di farcela.”

“Lei parla bene l’inglese?”

“Come scusi?”

“Siamo famosi in tutto il mondo, non possiamo parlare sempre in italiano. I mean, if someone ask to you a question, are you able to answer?”

“Ah… ehm… Yes, yes.”

“Are you sure about it?”

“Yes, yes.”

“Va bene, senta: noi possiamo offrirle un contratto a tempo determinato, che potrà essere prolungato a seconda delle rispettive esigenze. Durante gli orari di lavoro il vitto sarà a carico nostro, ma solo se consumerà all’interno della nostra mensa aziendale. Fuori dagli orari di lavoro dovrà provvedere da solo per vitto e alloggio. Ogni trasferta sarà a carico nostro. Saranno valutati eventuali bonus e provvigioni per il raggiungimento di obiettivi, da valutare anche eventuali ore di straordinario. Sarà compito del nostro referente indicare gli orari di lavoro, esiste un regolamento interno che ogni dipendente dovrà rispettare, un regolamento riguardante il rispetto, la puntualità, l’impegno, il sacrificio, e l’onore che si ha nel rappresentare questa azienda. Tutto ciò le verrà illustrato nel momento in seguito alle visite mediche e alla firma del contratto.”

“Ah giusto, devo avvisarla che sono ancora legato alla mia azienda, ma il proprietario non ha ancora accettato le mie dimissioni. Mi ha proposto un rinnovo che ho rifiutato, dovrà convincerlo a farmi andare.”

“Beh se abbiamo il tuo benestare, non credo ci saranno problemi, no? Che senso avrebbe tenere un dipendente che non vuole lavorare per quell’azienda?”

“Eh sa… non li conosce, sono tipi particolari. Adesso che se ne stanno andando tutti, stanno cercando di trattenere i migliori, anche se hanno annunciato di voler vendere l’azienda.”

“Beh allora vorrà dire che vedremo poi come poter proseguire. Grazie signor Bernardeschi, le faremo sapere.”