Nicolas Higuain: "Gonzalo vuole chiudere la carriera alla Juve, solo dopo aver alzato la Champions"

Nicolas Higuain: “Gonzalo vuole chiudere la carriera alla Juve, solo dopo aver alzato la Champions”


Un anno dopo è tempo di bilanci. Più che positivi, in casa Higuaín: la Juventus è stato proprio la scelta migliore. Un ruolo da protagonista, il primo campionato vinto in carriera e la prima finale di Champions raggiunta. Prima, ma non ultima: è una promessa.

A parlare è Nicolas Higuaín, fratello-agente di Gonzalo, che ai microfoni di Tuttosport santifica ancora una volta la scelta compiuta un anno fa: “Noi abbiamo fatto la scelta giusta, la Juventus è uno dei primi cinque club al mondo. Ma il più contento di tutti è De Laurentiis, che ha incassato 90 milioni di euro. Lui fa tanto cinema, compra i giovani solo per poi rivenderli”.

PAROLE DE LAURENTIIS SULLA FINALE CHAMPIONS

“Aurelio di Champions non può parlare proprio, non è mai arrivato in finale. De Laurentiis chiacchiera tanto, una volta riuscì a tirare in ballo mia madre e a dare pubblicamente del chiattone a Gonzalo perché non segnò per tre partite in una stagione in cui con 36 gol ha stabilito il record italiano”.

HIGUAIN E LE FINALI

“Le perde chi ci arriva e ci arrivano solo i più forti. Gonzalo è tra i 10 giocatori più determinanti del mondo. Neanche Cristiano Ronaldo ha vinto subito quando si è trasferito al Real Madrid. Gonzalo non ha un problema psicologico legato alle finali, non ha bisogno di motivatori. Io la medaglia del secondo posto l’avrei buttata via, ma sinceramente non so che fine abbia fatto…”.

RAPPORTO CON ALLEGRI

“Hanno un buon rapporto. Massimiliano è un top come Conte, Guardiola, Ancelotti. Hanno stili diversi, ma sono numeri uno. Di Allegri apprezzo il carattere. Fidatevi di me: bisogna avere le palle per parlare e gestire uno spogliatoio con tanti campioni come quello della Juventus”.

OBIETTIVI PER LA NUOVA STAGIONE

Spero che il 2018 sia l’anno della rivincita totale. Rivincita in finale di Champions e in finale Mondiale. Aver perso a Cardiff significa vivere un’altra stagione cullando il sogno dell’Europa. Non importa ritrovare il Real o un’altra squadra, a Kiev. Conta arrivarci e vincere, anche perché è ingiusto che una società come la Juventus abbia conquistato solo due Coppe dei Campioni”.

FUTURO DEL PIPITA

“Potrebbe chiudere la carriera alla Juve, certo: è una possibilità concreta. A Torino sta benissimo, è innamorato del club, della città, dell’ambiente vincente. Ringrazieremo a vita Agnelli, Marotta e Paratici per aver compiuto questo sforzo economico”.

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