Zidane a 360 gradi: "La sconfitta in finale contro il Real nel 1998 fu molto dolorosa"

Zidane fa i complimenti ad Allegri: “É un grande, ha migliorato la Juve”


Un passato bianconero che l’ha consacrato, impossibile da dimenticare. Ora però c’è una finale da giocare, la più importante di tutte, questa volta da avversario. É un Zidane a 360 gradi quello che si racconta al sito Uefa.com, in un viaggio tra presente, passato e futuro. Queste le parole dell’allenatore del Real Madrid.

“La sconfitta in finale contro il Real nel 1998 fu molto dolorosa”

Quella di sabato 3 giugno sarà la sua seconda finale di Champions da allenatore in un anno e mezzo, un percorso davvero straordinario. Tuttavia “Zizou” di finali ne ha giocate tante anche da calciatore come, per esempio, quella del 1998. Destino vuole che quel 20 maggio a sfidarsi all’Amsterdam Arena c’erano proprio la Juve di Zidane contro il Real. Una sconfitta che non dimentica il francese: “Perdere quella finale fu un grande dolore, poi fortunatamente ho vinto col  Real.“. Ora la carriera da allenatore che sta portando tanti successi. Non manca il suo giudizio su Allegri, suo rivale tra una settimana: “Allegri? Merita tutto quello che ha avuto e ha dimostrato di essere fra i migliori allenatori al mondo. Ha ricostruito o almeno migliorato la Juve. Naturalmente è anche merito della società e dei giocatori, ma soprattutto dell’allenatore a capo del progetto. Lo rispetto molto“.

“Buffon? Leader nato ma io ho Ronaldo”

E poi c’è il confronto con Buffon. Ancora una volta Buffon. Dopo il confronto in finale nel Mondiale 2006, i due si sfideranno ancora una volta in un’altra finale prestigiosissima. Naturalmente l’allenatore dei blancos, il quale spera questa volta che il finale sia diverso, elogia il capitano bianconero: “Buffon? Leader nato.”. Non si dispera però il francese che ha in Cristiano Ronaldo il suo fiore all’occhiello: “Ma io ho Ronaldo: con lui tutto è possibile“. Per poi concludere parlando del minutaggio del portoghese: “Siamo intelligenti e anche lui a volte ha bisogno di giocare un po’ meno. Non perché non sia in condizione, ma perché vuole essere al meglio per l’ultima fase della stagione, quando in palio c’è la posta più alta. Quest’anno ha giocato molto, ma a volte è rimasto fuori per respirare un po. Non ci sono parole che possano rendere giustizia a Cristiano Ronaldo. Dimostra quello è che ogni volta che scende in campo, segnando. Ora ha superato i 400 gol con il Real Madrid fra tutte le competizioni. Sono statistiche incredibili.”

eva

 

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