Juve-Crotone, le pagelle dei bianconeri: Dybala da #LE6END

Juve-Crotone, le pagelle dei bianconeri: Dybala da #LE6END


È leggenda: non servono parole. La Juventus prende la storia del calcio italiano, la tinge di bianconero e la rende a sua misura. Niente da fare per il Crotone – volenteroso, ma limitato. Ecco le pagelle dei bianconeri.

Le pagelle

BUFFON, 6 – “Pallone d’oro per G1”: il messaggio della Sud è chiaro. Lo meriterebbe, solo per la carriera. Meravigliosamente irripetibile – tanto più dopo oggi.

DANI ALVES, 7 – Galoppa e inventa calcio – eccome, se inventa. Vede spazi indefiniti e indefinibili, invisibili al resto del mondo. Che momento di grazia!

BONUCCI, 6.5 – Poco da fare in difesa: meriti e demeriti equamente divisi tra i ventidue in campo. Ma Leo giostra come sa fare – come non stava facendo benissimo, ultimamente. E quando serve c’è, muro insuperabile.

BENATIA, 6 – Vale quanto detto per il diciannove. Medhi, da poco riscattato, avrebbe potuto evitare qualche leggerezza: ma ha sbagliato davvero poco.

ALEX SANDRO, 7 – La sua crescita tattica è impressionante. È per questo che in una giornata come questa lui si fa comunque sentire. Avanti, più che in difesa: come solo Sandro sa fare. E la spizzata finale gli regala una passerella stra-meritata.

MARCHISIO, 7 – Carbura: lentamente, ma va. Cardiff è lì, fissa nello sguardo e nei pensieri. Claudio vuole esserci al meglio, oggi l’ha dimostrato. (LEMINA, sv)

PJANIC, 6.5 – Il pallone è irrimediabilmente attratto dal suo tocco dolce. E lui sa sempre come trattarlo. È il padrone del gioco.

CUADRADO, 7 – Incide, affonda nella difesa crotonese e crea: l’assist per Mandzukic ne è la dimostrazione. In ripresa. (BARZAGLI, sv)

DYBALA, 7.5 – Dipinge calcio a pennellate morbide, sinuose. Avvolge il pallone di una carica mistica e lo spinge, delicatamente, in porta. Imprescindibile.

MANDZUKIC, 7.5 – Sono trentuno: qualcuno in più, per la Signora. Che è sua, quest’anno più che mai. E la zampata sullo Scudetto è quanto di più naturale, oggi.

HIGUAIN, 6.5 – Sente il profumo del gol, ma non riesce ad azzannarlo. Anche se i compagni fanno di tutto per lui. Arriverà, il suo momento: magari nella notte più attesa.


ALLEGRI, 7 – Se entri nella leggenda dalla porta principale e trovi comunque qualcosa in cui migliorare, c’è solo da applaudire. Sbraita quando vede i suoi mollare, quindi festeggia. Però con calma, come nel suo stile: c’è ancora tutto da fare. Grazie, Max!

 

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