17 maggio 1987: Platini lascia il calcio giocato

17 maggio 1987: Platini lascia il calcio giocato


Trent’anni fa Michel Platini disputò l’ultima gara della sua carriera. Si giocava Juve-Brescia e i bianconeri inflissero una sconfitta (3-2) ai lombardi che condannò loro alla retrocessione in Serie B. Ma per i tifosi della Vecchia Signora quella fu l’ultima occasione per ammirare le gesta de Le Roi. A soli 32 anni il francese annunciò il suo ritiro, arrendendosi ai guai fisici: “Non avevo più benzina. Era da tanti anni che giocavo a pallone ed ero veramente cotto. Ho passato il 1986 infortunato e avevo dei problemi alle caviglie per cui ho deciso di smettere”, ha ammesso tempo dopo. Una scelta che ha sempre rivendicato come sua. “Nessuno verrà a dirmi quando sarà il momento di smettere, non invecchierò in campo”.

IL CASO TOTTI

Situazione completamente diversa quella di Francesco Totti. Il capitano della Roma non si è ancora pronunciato sul suo (prossimo) futuro: le ipotesi sono tante, ma questo silenzio sembra far pensare ad un’unica ipotesi. Il “pre-pensionamento” messo in atto da Spalletti non è di suo gradimento, tanto che si parla di un’avventura in America per la prossima stagione. Roma-Genoa, ultima partita di campionato, chiarirà tutto.

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