Juve, semifinali a confronto: il Monaco non è Real

Juve, semifinali a confronto: il Monaco non è Real


Le francesi portano bene alla Juve: ancora una volta sarà finale. Il Monaco, nonostante le parole di circostanza, non è parso un ostacolo insormontabile. Due anni fa (edizione 2014-2015 della Champions) i bianconeri passarono il turno grazie al solo rigore di Vidal. Oggi, la squadra di Allegri ha raggiunto – si può dire quasi tranquillamente – l’atto finale di CardiffBuffon e compagni sognano di alzare al cielo la Coppa dalle grandi orecchie. Molto probabilmente si troveranno di fronte quel Real più volte sconfitto. Vi ricordate la semifinale del 2015?

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Ci sono sfide che, solo a pronunciarle, fanno venire i brividi. È senza dubbio il caso di Juventus-Real Madrid. In attesa della possibile finale di Cardiff, il popolo bianconero ricorda con piacere quelle notti da urlo: nervosismo, rabbia e lacrime (di gioia). Sono queste le sensazioni che ogni tifoso della Juve prova quando deve affrontare i Blancos. Lo stesso non si può dire per la sfida contro il Monaco. Due anni fa i francesi erano bramati da molti, al momento del sorteggio. Toccò ai ragazzi dell’allora esordiente Max Allegri. Idem quest’anno. Ma in semifinale.

La Champions è più affascinante quanto più difficile è l’impresa. Così è successo con il Barcellona. Stavolta, evitate le spagnole, alla Juve è toccato ancora il Monaco. Una gara sulla carta più abbordabile, come peraltro poi si è dimostrata. I bianconeri hanno praticamente archiviato la qualificazione tra le mura del Louis II. A Torino è bastato condurre una partita normale. Il rischio di cali di concentrazione c’era, ma non era poi così forte. La Juventus è (ormai) una squadra esperta e difficilmente avrebbe potuto farsi scappare un’occasione del genere. Bravo Allegri, bravi tutti. E allora, in attesa dell’atto finale (3 giugno a Cardiff), la vera impresa europea dei bianconeri è stata quella dello Stadium contro il Barça. La sfida che ha cambiato la storia di questa Champions, con la speranza che la Storia possa essere nuovamente (ri)scritta. Ora più che mai #ITSTIME.

 

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