ReLIVE - Monaco-Juventus, Buffon: "Grande rispetto per il Monaco". Allegri: "Squadra diversa rispetto a due anni fa"

ReLIVE – Monaco-Juventus, Buffon: “Grande rispetto per il Monaco”. Allegri: “Squadra diversa rispetto a due anni fa”


A partire dalle 18.45 segui con SpazioJ.it la conferenza stampa di rito alla vigilia di Monaco-Juventus. Oltre al mister Massimiliano Allegri sarà presente anche Gianluigi Buffon.

 

Parola ad Allegri

Quali sono le parole che dirà ai suoi giocatori prima della sfida?

“Dobbiamo evitare di giocare un primo tempo come contro l’Atalanta, quindi evitare una partita giocata negli 80 metri. Questo potrebbe metterci in difficoltà contro il Monaco“.

Quanto è importante Falcao? Un giudizio sull’attacco del Monaco.

“Il Falcao pre infortunio era uno dei centravanti più forti del mondo. Adesso sta ritrovando la forma ideale e sta tornando ai suoi livelli. L’attacco del Monaco è fenomenale, segnano tantissimo. Mbappé è fortissimo, anche Bernardo Silva è cresciuto tantissimo rispetto a due anni fa. Hanno terzini che sanno spingere, mediani che giocano molto bene”.

Higuain è stato acquistato per fare la differenza in Champions, ti aspetti che possa essere decisivo domani?

“Gonzalo è stato acquistato per migliorare il reparto offensivo. Sta facendo una stagione importante, sono contento quindi di quello che sta facendo. Magari domani segnerà e quindi si dirà che sarà l’uomo Champions ma io credo che Gonzalo stia facendo molto bene e deve stare tranquillo”.

Sarà ancora il mister della Juve l’anno prossimo, che pensa di Jardim?

“Il Monaco è in semifinale di Champions. Si trova al primo posto in Ligue 1 e quindi c’è solo da fargli i complimenti, ha fatto un ottimo lavoro. Per quanto riguarda la mia situazione incontrerò la società ma al momento non c’è tempo per pensare a questo”.

Cosa dicono i numeri rispetto a due anni fa di questa squadra?

“I dati di due anni fa dicono che il Monaco è cambiato in fase offensiva. Due stagioni fa invece i numeri evidenziavano che erano una squadra molto più solida”.

L’avere lo Scudetto in tasca, porta più entusiasmo visto il risultato del Derby?

“Avere 9 punti di vantaggio a 4 gare dalla fine è importante. Ma questo non cambia nulla nel preparare la partita. Così come non cambierà nulla nel preparare la partita contro il Torino che dovremo vincere”.

Come pensa sarà l’arbitraggio domani sera?

“L’arbitro di domani sarà sicuramente adatto e arbitrerà sicuramente bene”.

La Juve non prende gol da 531 minuti. Il Monaco ha segnato 3 gol nelle eliminatorie. Che partita sarà?

“Guardando i dati è normale che possiamo pensare ad una partita in un certo modo. Il Monaco ha vinto 13 delle ultime 15 gare, fa tanti gol anche nei minuti finali. Bisogna avere garnde rispetto per questo club, perché contro di loro sarà davvero complicata”

Il Monaco non ha mai perso al Luois II, siete ottimisti per domani?

“Speriamo che sia domani la loro prima volta. Il Monaco è una squadra che gioca molto in verticale”.

Se dovesse giocare Marchisio cosa cambia?

“Sul sistema di gioco non cambia nulla, cambiano le caratteristiche dei giocatori. Khedira è un giocatore fisico. Perderemo in kili e centimetri ma ne guadagneremo in geometrie, inoltre Claudio Marchisio è ritornato in un’ottima condizione”.

Parla Buffon

Temi il gioco offensivo oppure credi che il Monaco giochi in maniera differente?

“Penso che il Monaco non snaturerà il suo gioco. I francesi sono arrivati in semifinale attraverso una loro filosofia che risulta essere premiante che ha fatto sì che anche diversi intenditori di calcio si sia accorto del Monaco. Un club che due stagioni fa giocava un calcio diverso rispetto al calcio totale che propone oggi. Nel momento in cui riesci a trasferire questo tipo di mentalità è molto bello e mi sembra impossibile e non veritiero che si possa tornare indietro solo perché si è in semifinale oppure perché si è contro la Juventus“.

Hai vinto tutto meno una cosa che hai visto vicinissimo per due volte. Cos’è per te la Champions League?

“Mi piace dire una verità. Capisco che possa essere difficile da credere ma per me giocare una finale di Champions oppure iniziare ogni stagione questa competizione adesso è qualcosa di entusiasmante. Per me questo non è assillo, tutto questo mi rende ancora giovane. So che in queste gare e in queste sfide riuscirò ad esprimere la mia essenza, per me questa è una grande emozione e mi porta un’immensa felicità a prescindere da quello che sarà l’esito finale. Ho un approccio molto sereno e positivo, non penso di avere dei crediti. Invece se dovessimo vincerla non cambierebbe niente, perché ho un contratto fino al 2018 ed ho ancora dei traguardi da raggiungere”.

C’è un voto per la sfida col Monaco, dopo quello col Barcellona?

“Quel voto non era prima del Camp Nou, ma prima della partita d’andata è un modo come un altro per mantenerci giovani ed auto stimolarci. E’ anche vero che quando ero più giovane lanciavo sfide e stimoli, è un pò la vita del portiere”.

Falcao ha affermato che a 31 può essere l’ultima volta che potrebbe affrontare una semifinale di Champions League, quelli della vecchia guardia hanno avuto lo stesso pensiero?

“Le parole di Falcao sono molto belle, anche perché molte volte rispecchiano la realtà. Credo però che ognuno di noi segretamente spera che possa avere un’altra chance o addirittura di festeggiare un traguardo che sembrava poter essere insperato. Questo secondo me è il pensiero giusto di un professionista. Il competitivo deve esternare pensieri giusti ma che possa far ricredere tutti nonostante quello che dice la carta d’identità”.

Il Monaco ha l’attacco più forte d’Europa, conosci Mbappé?

“Il Monaco è una squadra garibaldina, spavalda alla quale piace attaccare e lo sa fare molto bene. L’allenatore è bravo ed insegna un calcio di valore. Lo può fare anche perché ha giocatori ottimi che tecnicamente sono fortissimi. Il Monaco ha segnato una montagna di gol. Mbappé è la stella assoluta ma c’è anche Falcao e giovani terribili che possono crearci diversi problemi. Ho un rispetto totale verso questo club. Ogni risultato visto il loro atteggiamento imprevedibile può far rimanere aperto ogni discorso qualificazione anche al ritorno”.

Che apporto ti aspetti da Higuain?

“Se per apporto intendi gol, io credo che chiunque segni può darci una mano. Gonzalo ha comunque fatto bene nella doppia sfida contro il Barcellona è stato il primo bravo a non farci subire gol. Si è sempre fatto trovare nelle posizione opportune e ha servito assist che ci hanno consentito di vincere la gara, è ovvio che tutti si aspettano il gol da lui ma il suo lavoro è importante. Quello che spero è che non perda mai quell’atteggiamento che lo ha contraddistinto fino ad ora. Perché con quell’atteggiamento sono sicuro che possiamo arrivare ancora più avanti”.

Cosa è cambiato rispetto all’ultimo confronto tra Monaco e Juventus, che tifo ti aspetti?

“Mi aspetto uno stadio pieno, visto la capienza dello Stadio. Mi aspetto un tifo caloroso anche da parte dei tifosi locali visto anche il piazzamento in Ligue 1. Il sostegno dei tifosi della Juventus c’è sempre stato e ci sarebbe anche se andassimo a giocare a Tokyo“.

Stasera vedrai il derby di Madrid. Per chi farai il tifo?

“Lo guarderò sicuramente perché è una partita che va vista. Osserverò quelle che sono le potenziali avversarie ma sarò disinteressato perché chiunque vinca, se noi dovessimo arrivare in finale avremo una bella gatta da pelare. Apprezzo la compattezza dell’Atletico Madrid, mentre il Real Madrid in Champions League ha quell’attitudine a giocare certe sfide e sovvertire risultati che sembravano condannarli”.

Ieri Dani Alves parlando della finale del 2015 ha detto che sentiva che voi eravate in tensione, mentre loro erano sereni. Adesso siete meno tesi?

“Sai, probabilmente due anni fa eravamo tesi perchè, primo, avere in finale il Barcellona, una squadra composta da quei campioni, è chiaro che non ti fa rilassare e fa sì che tu non possa arrivare bello frivoli e giulivo alla finale, perchè altrimenti gli daresti un vantaggio enorme. E secondariamente, penso sia molto personale l’approccio a determinate gare. Credo che probabilmente se da una parte potevamo essere tranquilli perchè era un qualcosa di insperato che avevamo raggiunto, quest’anno potremmo essere più tranquilli, perchè se dovessimo superare anche questo scalino, sarebbe il risultato quasi logico di un percorso che abbiamo iniziato tanto tempo fa e  che ci ha portato a stare ad alti livelli con una certa confidenza. E penso sia veramente importante avere questo tipo di attitudine in determinate gare”.

Qual è il vantaggio e qual è il pericolo più grande per la Juventus?

“Secondo me domani, un pochino, nelle due gare, l’esperienza di sapere che è una qualificazione che si gioca su 180 minuti, probabilmente può venire più incontro a noi. Penso anche che loro, essendo una squadra giovane, che esprime una grande vitalità, penso abbiano un entusiasmo e quella sana incoscienza che la gioventù ti dà, perchè sono stato calciatore giovane pure io e so benissimo cosa vuol dire trovarsi a giocare certe partite e sentirsi – al di là di quello che dice la carta o quello dicono i media – imbattibili e indistruttibili. E penso che queste sono emozioni e sensazioni che loro stanno provando. E per noi il pericolo, a parte questo, è che giochiamo contro una squadra che non è in semifinale per caso, è una squadra che in modo meritato e anche netto, inequivocabile, ha buttato fuori prima nel girone iniziale Tottenham e Leverkusen che sono squadre importanti, poi City e Dortmund, quindi è una squadra che ha anche dei grandi valori oltre alla vitalità e all’entusiasmo”.

La Juve è costruita per vincere la Champions, il Monaco no. Può incidere? 

“Se Monaco e Juventus sono arrivate fin qui è perché lo hanno meritato ed hanno dei valori che le hanno portato in semifinale. Al di là dei pensieri e dei programmi di inizio stagione, credo sarà una partita equilibrata e tra due squadre molto importanti che con merito e personalità sono arrivate alla semifinale”.

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