Fino alla fine, o quasi: i cali di concentrazione puniscono la Juve

Fino alla fine, o quasi: i cali di concentrazione puniscono la Juve


Parliamoci chiaro: niente drammi. Per la Juve un pareggio, in una fase così delicata della stagione, contro questa bellissima Atalanta, tutto sommato può anche starci. Niente drammi, ma qualche rammarico sicuramente sì: alla Juve questo pareggio fa male soprattutto perché è frutto di errori banali e di cali di concentrazione decisamente evitabili. Due gol subiti, entrambi quando mancavano pochi istanti al fischio dell’arbitro: il primo al 45′, un attimo prima dell’intervallo, il secondo ad un minuto dal novantesimo. 

La Juve ha fatto del “fino alla fine” un motto, quasi uno stile di vita: per la prima volta dopo tantissimo tempo, però, contro l’Atalanta sembra essersene dimenticata. “La Juve non prende mai gol come questi”, ha sottolineato Allegri a fine partita: il rammarico in casa Juve sta tutto lì, perché i due gol dell’Atalanta erano decisamente evitabili e sembrano arrivati perché i giocatori bianconeri avevano già la testa nello spogliatoio.

I meriti e demeriti del gol del vantaggio atalantino vanno divisi a metà: da un lato Conti è stato bravo a liberarsi e a calciare ottimamente tra Buffon e il palo, dall’altra Khedira e Alex Sandro sembrano essersi dimenticati del giocatore nerazzurro, andando decisamente troppo morbidi in copertura. Il 2-2 è però il gol che sicuramente avrà fatto infuriare di più Allegri; non tanto per la palla persa da Pjanic e lo sfortunato rimpallo, ma soprattutto perché è arrivato pochi minuti dopo il vantaggio di Dani Alves. Il 2-1 al minuto 83 è la classica situazione che la Juve solitamente gestisce alla perfezione, portando a casa i tre punti. 

Contro l’Atalanta, invece, è arrivata l’eccezione: i bianconeri non sono riusciti a tenersi il vantaggio e dopo cinque minuti hanno subito in modo sciocco il gol del definitivo pareggio. Forse la testa di qualcuno, dopo la zuccata di Dani Alves, era già alla partita con il Monaco. Più in generale, però, gli errori di distrazione nell’arco di novanta minuti sono stati troppi per la Juve: un passo falso che ci può stare, ma in Champions League i bianconeri dovranno avere un atteggiamento assolutamente diverso e rimanere concentrati per tutta quanta la partita. Fino alla fine, ma stavolta per davvero.

Alessandro Bazzanella

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