Qui Atalanta - Juve tabù dal 2001, ma i bergamaschi stanno crescendo rapidamente. E sale la febbre bianconera per domani

Qui Atalanta – Juve tabù dal 2001, ma i bergamaschi stanno crescendo rapidamente. E sale la febbre bianconera per domani


La Juventus vuole continuare la sua marcia verso il sesto Scudetto consecutivo. Per farlo, però, dovrà superare l’ostacolo Atalanta, la vera rivelazione di questo campionato. La squadra di Gasperini, infatti, sta stupendo davvero tutti, e ora sta lottando per un posto in Europa League. Ovviamente, dunque, anche per i neroazzurri di Bergamo la partita di domani sarà molto importante per definire la propria classifica.

JUVE TABU’

Atalanta dei miracoli, dicevamo. E, dunque, non ci sarebbe annata migliore per riuscire a sfatare un tabù che dura ormai da ben 16 anni: è dal 2001, infatti, che i bergamaschi non riescono a battere la Juve. In quell’occasione la Dea riuscì a battere i bianconeri 2-1. Da lì in poi più niente. Un tempo incredibile, che ha fatto racimolare all’Atalanta solo due punti in 24 partite, con ben 22 sconfitte. Pensando a questi dati, quasi non riconosciamo l’Atalanta di quest’anno: giovane, sfrontata, sempre pronta  a pungere. Siamo convinti, dunque, che la partita di domani sarà tutta un’altra storia. Anche perché lo stadio Atleti Azzurri d’Italia sarà praticamente tutto esaurito, e la banda Gasperini avrà anche la carica dei suoi tifosi.

UNA PICCOLA JUVE

Juve tabù per l’Atalanta, è vero. Ma la Juve può essere anche una grande fonte d’ispirazione proprio per i bergamaschi che, negli ultimi anni, stanno lavorando in maniera perfetta. Ed è per questo che la Dea può essere vista come una “piccola Juve”, che programma il futuro attraverso il lavoro di scouting e alla competenza dello staff tecnico. Non è un caso, dunque, che proprio bianconeri e bergamaschi stanno effettuando tante operazioni congiunte. Gli ultimi esempi sono Mattia Caldara e Leonardo Spinazzola, giovani giocatori che stanno esplodendo a Bergamo e che si stanno preparando al grande salto verso Torino. E non è escluso che ci saranno anche tante altre operazioni.

La partita di domani, in fin dei conti, può essere considerato un vero e proprio big match. E, allora, che vinca il migliore…

Simone Calabrese

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