Juve, c'est Schick

Juve, c’est Schick


La Juve insiste per Patrik Schick e gli indizi per portare il sampdoriano a Torino sono tanti. Marotta e Paratici sono già al lavoro: l’ad bianconero ha incontrato il braccio destro di Ferrero, l’avvocato Antonio Romei. Il talento blucerchiato – al momento – ha una clausola di 25 milioni, ma la Sampdoria è pronta a portarla a 42 con tanto di aumento di stipendio. Il rendimento (10 gol in Serie A) e le qualità della stellina ceca sono sotto gli occhi di tutti.

SCHICK, LA JUVE IN POLE

La rivelazione del campionato è pronta a spiccare il volo: tante le big italiane sulle tracce di Schick. Inter e Juve all’attacco. I bianconeri hanno maggiori chance di accaparrarsi il sampdoriano. Perché? La trattativa che la società di Corso Galileo Ferraris sta intavolando ricorda quella che ha portato Dybala alla corte di Allegri. I bianconeri si stanno muovendo più veloci di tutti. I rapporti con la Sampdoria sono eccellenti (si parla di allargare l’operazione coinvolgendo altri giocatori) e il vicepresidente Pavel Nedved è un’ulteriore carta da giocare. Sì, perché per chi nasce in Repubblica Ceca, Nedved è una sorta di leggenda vivente. Schick lo sa bene. Inoltre la Juve avrebbe la disponibilità economica per pagare la clausola, anche se aumentata. Ancor di più in caso di colpo grosso (Champions League, ndr). I bianconeri hanno inoltre avanzato la possibilità di lasciarlo un altro anno a Genova. Un po’ come accaduto per Caldara e Orsolini. Questa ipotesi sembra mettere tutti d’accordo.

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