Nel bene o nel male, purché se ne parli

Nel bene o nel male, purché se ne parli


Questa celeberrima frase di Oscar Wilde inserita nel suo capolavoro “Il ritratto di Dorian Gray” sembra essere il destino della Juve di questi tempi. Tutti ne parlano, ovviamente i tifosi ma anche e forse soprattutto gli avversari, non rendendosi forse conto che certe malevolenze non solo non scalfiscono lo spogliatoio ma anzi aiutano a corroborarlo.

LE FRASI DI DE LAURENTIIS

Ancora tu? Ma non dovevamo sentirci più?” anche quest’altra famosissima frase, tratta dalla canzone del grande Lucio Battisti, è di strettissima attualità. E’ di queste ore l’ennesima dichiarazione del Presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis contro l’ormai suo ex pupillo Gonzalo Higuain, che ancora una volta ha definito traditore, rincarando ulteriormente la dose accusandolo di avere una cultura molto piccola. Non sono bastate le polemiche estive, non sono bastate le parole al fiele in occasione della doppia sfida Napoli-Juve di campionato e coppa Italia, peraltro rispedite al mittente dal diretto interessato dopo aver segnato la doppietta che è valsa la qualificazione per la Juve nella Coppa nazionale. Il messaggio del Pipita era abbastanza inequivocabile, anche se molti lo hanno forse travisato. Quel “è colpa tua, tutto questo è colpa tua” che Gonzalo ha indirizzato al suo ex Patron non era riferito alla cessione, ma al clima assurdo che a Napoli si è venuto a creare contro di lui proprio per colpa delle dichiarazioni di tradimento di De Laurentiis. Higuain se ne è andato, è vero, ma di sicuro non da ladro o traditore, anzi portando nelle casse azzurre la bellezza di 90 milioni di euro. Ma pararsi la faccia davanti ai tifosi sembra comunque a volte più importante piuttosto che ammettere una grande operazione di mercato, cosa che invece la Juve ha giustamente rivendicato con la similissima vicenda Pogba. Che questi continui attacchi servano a mascherare gli errori del mercato azzurro? Con quei 90 milioni si poteva comprare tanto e bene, ma a parte l’ottimo Milik, comunque acquistato a cifre quasi raddoppiate, altri quasi 60 milioni sono stati letteralmente buttati, almeno se guardiamo questo campionato, tra Maksimovic, Rog e Pavoletti che hanno messo insieme poche decine di minuti di campo. Dunque meglio spostare l’attenzione sul “traditore dalla piccola cultura”, e poco importa se nelle due precedenti occasioni allo Stadium, in cui Higuain era andato a segno entrambe le volte, si era premurato di non esultare per non offendere i propri ex tifosi. Si vede che quella non era cultura.

LE “PAROLE” DI CONTE

In queste ore è poi divampata un’altra polemica, un polverone che si è poi rivelato essere totalmente mediatico. Secondo alcune testate giornalistiche, l’ex allenatore Antonio Conte, da molti tifosi juventini ancora molto rimpianto e attuale coach del Chelsea, avrebbe dichiarato che l’eventuale vittoria della Premier coi Blues sarebbe più importante addirittura dei tre scudetti vinti con la Juve. Oggi sono arrivate le pronte smentite del tecnico leccese, e a ben rileggere le sue dichiarazioni non si capisce bene da dove siano state estrapolate quelle insinuazioni, ma questo rafforza ancora di più l’idea di come la Juve sia sempre al centro delle attenzioni mediatiche. Anche se non c’è una vera notizia che la riguardi, la si fa venire fuori in qualche modo. Se non c’è nessuno che ne parla direttamente, lo si fa uscire indirettamente, a costo di beccarsi poi le giuste ire dei diretti interessati come successo appunto oggi con l’ex CT. E quanti giornali si vendono in questo modo!

Che la Juve sia sempre nei pensieri non solo dei tifosi bianconeri lo si sa. Negli ultimi quarti di Champions tifavano tutti Barcellona, nell’ottavo contro il Real Madrid i tifosi napoletani si sono premurati di far arrivare l’urlo fino allo Juventus Stadium più che di incitare i propri beniamini. Ma tutto questo non fa che rinforzare la consapevolezza di essere i rivali numero uno, e la voglia in alcuni campioni come il succitato Higuain di dimostrare a tutti il proprio reale valore, non solo solo campo. La voglia di vincere, e di vincere tutto, monta anche così. Insomma, nel bene o nel male, purché se ne parli.

Dario Ghiringhelli (@Dario_Ghiro)

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