Il calcio italiano continua ad arrancare, ma c'è ben poco di cui stupirsi

Il calcio italiano continua ad arrancare, ma c’è ben poco di cui stupirsi


In un interessante numero de l‘Economia del Corriere della Sera, viene analizzata la situazione del calcio italiano a livello economico. Il sistema ne esce come al solito con le ossa rotte.

Impietosi i numeri rispetto agli altri paesi che continuano a progredire nel settore marketing, mentre il Belpaese sembra quasi fregarsene. Tanto ci sono i diritti televisivi che con una sempre più richiesta redistribuzione verso il basso non farà che frenare l’iniziativa dei club medio-piccoli. Ecco proprio questo è il vero problema di fondo di tutto il nostro movimento: l’iniziativa e l’investimento  decrescente che non permette di competere con altre realtà già più evolute.

La Juventus fattura 323 milioni, la metà circa rispetto alle big d’Europa Barcellona, Real Madrid e Manchester United, mentre la seconda italiana, la Roma, arriva solamente a 184. Sicuramente una società come l’Inter avrà nei prossimi anni un notevole incremento in questo settore grazie anche ovviamente agli investimenti del gruppo Suning che la renderà un brand più appetibile all’estero. Probabilmente un unicum in un panorama fortemente dominato dalla Vecchia Signora grazie agli introiti dello stadio e ad un marketing che cresce di pari passo ai risultati sportivi.

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