Raggi: "Vogliamo vendicarci. Vengo da una famiglia juventina, ma io..."

Raggi: “Vogliamo vendicarci. Vengo da una famiglia juventina, ma io…”


Andrea Raggi è una delle tante conoscenze del calcio italiano che al momento milita nel Monaco, prossimo avversario della Juventus in Champions League. Il difensore, il giorno dopo il sorteggio di Nyon, è stato intervistato dalla Gazzetta dello Sport.

SORTEGGIO“Tosto. Sono più forti di due anni fa. Ma lo siamo anche noi. E per noi è la rivincita. L’eliminazione del 2015 ci è rimasta di traverso. E’ l’occasione giusta per rifarci, magari con gli interessi visto che in palio c’è la finale. Vengo da una famiglia di juventini, ma ho un debole per l’Inter, passione ereditata da nonno Iorio che mi fece iniziare a giocare a calcio. Mettiamola così, per me è come se fosse una sorta di derby d’Italia.”

RICORDI CON LA JUVE – “A Bologna nel 2012 con Pioli in panchina bloccammo la squadra di Conte. Al gol di Di Vaio pareggiò Vucinic. E poi il mio gol ai bianconeri, in Coppa Italia nel 2011, per il momentaneo 1-1 allo Stadium. Poi segnò il mio ex compagno di squadra a Empoli, Marchisio”. 

CAMPIONI – “Secondo me la BBC (Bonucci, Barzagli e Chiellini, ndr) è sempre al top, impressionante. Per non parlare di Buffon. E in più hanno Higuain e Dybala. Toglierei loro di sicuro Dybala. E per fortuna all’andata non ci sarà Khedira che è un valore aggiunto. Nel 2014 avevamo una squadra giovane e ribelle, ma ora giochiamo in modo spregiudicato. Da centrocampo in su non guardiamo in faccia nessuno”. 

FENOMENI – “Mbappé? Un vero fenomeno. Quando lo affronti in allenamento ti devi fare il segno della croce e sperare che sbagli qualcosa per fermarlo. Nell’uno contro uno è velocissimo, ha un’ottima tecnica. E’ un ragazzo sereno. Se la pressione di una semifinale potrebbe destabilizzarlo? Doveva accadere anche prima di City e Borussia. Ha segnato a entrambe. Speriamo continui a sentire allo stesso modo la pressione anche contro la Juve, così gliene fa altri due. Falcao? E’ rinato. Qui ha ritrovato le condizioni ideali per tornare El Tigre. E’ un leader, e soprattutto un top player”.

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