Bonucci: "L'impresa è stata fatta sui 180 minuti. Abbiamo importanti possibilità per vincere la coppa"

Bonucci: “L’impresa è stata fatta sui 180 minuti. Abbiamo importanti possibilità per vincere la coppa”


Leonardo Bonucci, tra i migliori in campo nella sfida di Barcellona di ieri sera, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Sky Sport. Queste le parole del difensore bianconero: “Fare un’impresa come quella dei 180 minuti contro il Barcellona, senza mai realmente soffrire contro una tra le due-tre squadre migliori al mondo, fa sì che oggi questa squadra possa ambire al traguardo più importante, che è quello della Champions League. Questo è un momento particolare, sei al limite: basta sbagliare l’approccio ad una partita e hai compromesso tutto quanto di buono fatto finora. In Champions sono rimaste le quattro squadre che hanno dimostrato sul campo di essere le migliori d’Europa, ora da parte nostra ci deve essere la voglia di arrivare fino in fondo“.

Impresa maturata allo Stadium o al Camp Nou?

Credo che l’impresa sia stata sui 180 minuti: abbiamo messo in campo una grande fase offensiva nei primi 45 minuti della prima partita e quello ha fatto la differenza. Poi siamo arrivati a Barcellona consapevoli di poter fare la partita che poi abbiamo fatto, concedendo poco e creando qualche occasione sulle ripartenze.”

La Juve può vincere la Champions?

Ci sono possibilità importanti per poter arrivare a Cardiff ed alzare questa coppa. Però ora è tutto un gioco mentale, bisogna rimanere coi piedi per terra senza farci trascinare dall’esaltazione.”

Triplete possibile?

Siamo in corsa su tutti i fronti, sono raggiungibili, quindi adesso è tutta una questione di testa. Dobbiamo mantenere la concentrazione per un mese e mezzo per poter arrivare in fondo: questa squadra nel corso degli anni ha dimostrato di essere compatta, di sapere quello che vuole per arrivare alla vittoria.”

La maglia di Messi?

Ci tenevo a portare la maglietta di Messi nella mia collezione privata: è un cimelio che sicuramente farà piacere a mio figlio Lorenzo, che è un amante del calcio. Mi ha fatto sorridere stamattina, quando ho visto il video con Chiellini, vedere che il tutto è stato interpretato come una “ripresa” da parte sua, ma non è stato assolutamente così. Se vediamo la partita, più di una volta ci siamo toccati, abbracciati, incitati, “schiaffeggiati” per tenere alta la pressione, in una partita in cui serviva mantenerla tale per 95 minuti. In quel caso mi ha semplicemente dato un “cazzotto” per caricarmi, perché avevamo preso una punizione a favore al 90′ ed entrambi viviamo di adrenalina.”

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