Moggi lancia l’allarme: “Attenta Juve, come nel 2006 sei sotto attacco mediatico”

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Juventus nuovamente sotto attacco mediatico. Prima le accuse sulla questione biglietti-‘Ndrangheta, poi le insensate accuse nel post gara di Juventus-Napoli sulla direzione arbitrale. Luciano Moggi, ex direttore generale della Juventus, nel suo solito appuntamento su Libero, commenta le ultime vicende calcistiche e lancia l’allarme: “La Juve è di nuovo sotto l’attacco di chi non sa batterla sul campo”.

SU DE LAURENTIIS

“Nella notte Real il peggiore è De Laurentiis, che trova modo di polemizzare contro la stampa e contro il giornalista della Gazzetta , Mimmo Malfitano, come se la sconfitta dipendesse da questa persona che, tra l’altro, è stimata da tutti per la sua serietà. Non gli era bastata la dichiarazione nel post Madrid, ha voluto attizzare nuove polemiche. Bisogna riconoscergli il merito di aver riportato il Napoli in serie A ma troppa è la differenza con il patron storico, Corrado Ferlaino, verso il quale tutti hanno il massimo rispetto e chi vi scrive la massima stima per aver collaborato con lui, in qualità di Direttore Generale, negli anni in cui arrivò Maradona e fu costruita la squadra capace di vincere due scudetti, una Supercoppa, una Coppa Uefa e la Coppa Italia. Ora, il Napoli ospita il Crotone e deve rituffarsi all’inseguimento del secondo posto della Roma”.

MOGGI: “JUVE, SEI SOTTO ATTACCO”

Agnelli“I rossoneri saranno stasera allo Stadium, fortino della Juve. Purtroppo, ancora, dobbiamo registrare quanto cara possa costare al club bianconero questa supremazia calcistica. È risaputo come in Italia regni sovrana l’invidia che è l’arma dei deboli, le cui insinuazioni ne costituiscono la forza per tentare di stravolgere le situazioni e buttar giù chi sta dimostrando di saper lavorare per il bene della propria azienda e per il calcio italiano. È ora il turno di un bravo manager, Andrea Agnelli, coinvolto in una non precisata connivenza a livello di biglietti con alcuni boss della malavita. Per chi conosce Andrea, è un’accusa che farebbe ridere anziché piangere, rimbalzata su tutti i giornali nonostante le smentite del Procuratore Federale, Pecoraro. La Juve è di nuovo sotto l’attacco di chi non sa batterla sul campo. Non bastava quanto successo nel 2006”.