Delneri: “Meritavamo di più. La protesta non era solo per la punizione”

Udinese-Juventus finisce 1 a 1. Gigi Delneri fa i complimenti ai suoi, ma ha anche qualcosa da ridire su alcune decisioni arbitrali. Il tecnico friulano spiega anche il perché della sua sfuriata sulla punizione fischiata su Dani Alves.

 

RISULTATO STRETTO

“Per fare risultato con la Juventus devi giocare con intensità  altrimenti  è quasi impossibile. Peraltro può essere anche un risultato stretto per noi oggi, visto come abbiamo giocato. L’importante è che questa partita ci abbia ricreato l’autostima giusta per puntare al nostro obiettivo a fine campionato.  Era una partita che doveva darci delle risposte anche su qualche giocatore che ha giocato poco, e che quindi sarà più pimpante. Stiamo provando delle cose che potranno darci un qualcosa di diverso”.

LE PROTESTE

“Le proteste erano per il gol arrivato dopo quella punizione, ma erano ancora più larghe per dire la verità. E’ stato ammonito Jankto, poi Hallfredsson, è andato fuori Fofana perchè si è fatto male da solo..  Eh, gli hanno fischiato fallo contro quando si è fatto male da solo. Tante cose sono state strane. Ma io non discuto, tutti sbagliano, ma quella punizione lì incide. Una cosa che è accaduta anche contro la Lazio. Io ho protestato e l’arbitro mi ha buttato fuori, va bene. Quando sono in campo gioco la partita con i miei giocatori, solo che loro corrono e io no, quindi la mia tensione aumenta di molto. I miei giocatori hanno corso, hanno sputano l’anima  e bisogna evidenziare le cose contro che ci sono, non quelle che non ci sono. Noi abbiamo concesso zero tiri in porta dal limite alla Juventus perché sapevamo bene che sono pericolosi in quei frangenti”.

 

 

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