Da Udine a Udine: la parabola ascendente di Alex Sandro

Da Udine a Udine: la parabola ascendente di Alex Sandro


Poco più di un anno fa, il 17 gennaio 2016, la Juventus incantava al Friuli di Udine, disintegrando gli avversari in un solo tempo: 0-4 già al 45′ e tanti saluti agli altri bianconeri della massima serie. Mattatore della giornata fu sicuramente Dybala, autore di una doppietta (rigore e punizione), mentre gli altri due gol furono realizzati da Khedira e Alex Sandro. Per il brasiliano, in particolare, si trattò della prima firma con la maglia della Juventus.

E CHE GOL!

Già, si trattò davvero di una firma d’autore: progressione palla al piede, finta a rientrare sul destro (grazie all’intelligente sovrapposizione di Asamoah) e tiro a giro sul palo più lontano, lì dove Karnezis non poté fare proprio nulla. Fu la rete che certificò la crescita esponenziale del terzino ex Porto, le cui prestazioni erano già in crescendo: il gol fu la ciliegina sulla torta di un campionato andato oltre le aspettative di tutti coloro che non conoscevano le qualità del fluidificante sudamericano.

IL PADRONE DELLA FASCIA

L’anno scorso ha dovuto “subire” una scomoda concorrenza con Patrice Evra, che spesso lo portava a partire dalla panchina (ma anche a gara in corso ha saputo essere decisivo, vedi Torino e Napoli). Motivo? Il francese era considerato più pronto, vista la sua esperienza, e più affidabile in fase difensiva, cosa che – a dire dei più – mancava ad Alex Sandro. Il brasiliano, però, col tempo ha saputo mostrare la sua bravura anche in fase di non possesso, dimostrando di non essere – come molti terzini suoi conterranei – soltanto un calciatore di spinta. Memorabile, a tal proposito, la gara casalinga contro il Manchester City, nella quale fornì anche l’assist per il gol decisivo di Mandzukic.

SENZA RIVALI

Quest’anno, il posto da titolare non glielo ha potuto levare nessuno: Evra è partito stabilmente dietro nelle gerarchie, fatto che lo ha portato a decidere di lasciare la Juve a gennaio. Asamoah resta un affidabilissimo rincalzo, ma la Juve pare non poter prescindere dall’esplosività e dalla tecnica di Alex Sandro, uno tra i migliori in assoluto – per distacco – di questa stagione bianconera, impreziosita da altri 2 gol (contro Atalanta ed Empoli).

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