Mancini: “Da piccolo tifavo Juve. Sogno per il futuro? La nazionale…”

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In una lunga intervista rilasciata al Corriere dello Sport, Roberto Mancini ha parlato di tanti argomenti: di quanto gli manca il campo, del desiderio mai domo di allenare la nazionale italiana, dei giovani azzurri che potrebbero presto esplodere in campo internazionale e… ha confermato la sua vecchia passione bianconera.

Di che squadra ero tifoso da bambino? Della Juventus: il mio eroe era Bettega“.

Sui giovani talenti italiani: “Berardi secondo me è molto forte. Bernardeschi, Chiesa, Donnarumma, Locatelli. Tempo un paio d’anni e credo possa venir fuori una buona Nazionale. Gagliardini dell’Inter, mi sembra un bravo giocatore“.

Quanto le manca adesso il campo?

“Molto. Non è facile star fermo, anche se per propria scelta, per uno che lavora tutti i giorni da sempre. I primi mesi sono belli, perché uno si riposa e ritrova il tempo. Dopo chiaramente il lavoro quotidiano manca. Però poi arriva“.

E dopo, allenerà in Italia o fuori?

“Vediamo quello che accadrà e cosa potrà arrivare di buono, per continuare a vincere“.

C’è una squadra emotivamente, romanticamente, che le piacerebbe allenare una volta?

“Romanticamente mi piacerebbe allenare la Nazionale. Per tanti motivi“.