Quagliarella e l'incubo stalking: il suo racconto, in lacrime, alle Iene

Quagliarella e l’incubo stalking: il suo racconto, in lacrime, alle Iene

Share on facebook
Share on whatsapp
Share on twitter
Share on linkedin

Un paio di settimane fa Fabio Quagliarella ha potuto confessare una piccola parte dell’incubo vissuto fino a quel momento. Stalking. Per cinque lunghi anni. Stalking da parte di chi per mestiere avrebbe il compito di proteggere e che invece era diventato primo aggressore. L’incubo, l’incriminazione, la testa sgomberata dai brutti pensieri e finalmente la possibilità di raccontare, anche se in lacrime, vere e molto amare. Poi però di nuovo il campo, solo il campo. Questo il racconto Fabio Quagliarella alle Iene: “Sono passato per l’infame della situazione e, credetemi, esserlo agli occhi della propria gente fa male. In ogni viaggio che facevo per tornare a Napoli cercavo di camuffarmi con cappelli e occhiali per paura che qualcuno mi dicesse qualcosa, dovevo nascondermi. Quando gli amici mi proponevano di andare a fare un giro in qualche locale, ero sempre costretto a dirgli di no. Poi naturalmente non tutta la gente è così, non vorrei far passare una brutta immagine della mia terra: anzi, il napoletano ha un cuore così, però faceva male e io non potevo andare da nessuna parte e godermi la mia gente. Rischiavi sempre di beccare quello che ti diceva una parolina di più: alla prima te la tieni, alla seconda anche, ma poi… Capita anche che le persone intorno a te reagiscano al posto tuo, e io ho sempre maledettamente voluto evitare questa cosa. Non posso litigare con la mia gente, non se lo meritano loro e non me lo merito io. E così continuavo a dirmi ‘speriamo che arrivi quel giorno”.

E intanto sul web, scoperta la verità, è già partita una petizione dal titolo: “Fabio Quagliarella torna al Napoli“.

CONOSCI SPAZIOJ?

SpazioJ è parte integrante del Nuovevoci Network di cui fanno parte Rompipallone.it, SpazioNapoli.it, SpazioMilan.it e SpazioInter.it.

Con più di 4 milioni di follower sui social network il nostro progetto risulta uno dei più seguiti in Italia.

Le ultimissime

Seguici su Facebook

Preferenze privacy