La partita di Pjaca: a suo agio sulla sinistra, si sacrifica molto anche in copertura

La partita di Pjaca: buone giocate in avanti, diligente in fase difensiva


Facile vittoria per la Juventus contro il Palermo. Tra le note più interessanti della serata, la seconda presenza da titolare di Marko Pjaca con la maglia a strisce bianconere.

MEGLIO A SINISTRA – Il croato è schierato inizialmente da Allegri sulla fascia destra nel 4-2-3-1 di Madama, con Sturaro a sinistra, mentre un sontuoso Dybala giostra alle spalle di Higuain centralmente. Dopo un paio di scatti da vice-Cuadrado però, viste le buone chiusure difensive del Palermo, il tecnico toscano dei locali riporta il numero 20 della Juve sulla fascia sinistra, posizione che predilige, e Sturaro a centrocampo, trasformando il modulo in un 4-3-3, con Dybala largo a destra. In questa fase, Pjaca si destreggia bene, dando fondo alle sue qualità di scattista e funambolo del dribbling.

Con due fiammate quasi identiche, doppio passo e cross sul secondo palo per il taglio del centrocampista di turno rientrando sul destro, mette in ambasce la difesa rosanero e per poco non manda in porta Khedira, sul quale interviene il buon Posavec. Ottima l’intesa con Asamoah, il giocatore con cui scambia più palloni, anche se gioca molto la palla anche con Marchisio. Il giovane balcanico perde invece qualche pallone di troppo quando si ritrova a giocare nella parte centrale del campo, dove i mediani ospiti, coadiuvati dai centrali, lasciano poco spazio a Pjaca di controllare palla e partire. Nel primo tempo cerca molto anche l’affondo verso la porta, ma più di una volta, smarcato, non riceve palla. In particolare Sturaro e Dybala perdono l’occasione di mandarlo a rete.

FORMA DA RECUPERARE – Nella seconda frazione di gioco, Pjaca fa l’esterno di sinistra alto nel 4-4-2 ridisegnato da Massimiliano Allegri, con Sturaro ala destra. Si vede di meno in fase d’attacco, ma resta diligente ai compiti assegnatigli dall’allenatore della Juventus. In ripiegamento si fa sentire, dando una mano ad Asamoah nei raddoppi sulla fascia di competenza. Usa molto bene il fisico per difendere palla e mostra le sue qualità tecniche sopra la media. Nei tackle è deciso, vincendoli tutti, ed è lesto nel recuperare palla a centrocampo: sette in totale, il migliore con Bonucci (foto sopra. Fonte: Stats Zone).

Col passare del tempo però, spegne la luce in attacco evidenziando una forma fisica ancora non eccelsa dopo il lungo infortunio di inizio stagione e attacca poco la porta avversaria non tentando mai il dribbling. Un peccato visto la fame atavica di Higuain nel voler segnare sempre e nella voglia di fare la “Joya” di Dybala. Il giovane croato sembra solo aver bisogno di maggiore continuità per entrare meglio negli schemi juventini, poi potrà essere una validissima e velenosissima freccia nella faretra di Allegri.

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