Provaci ancora, Marko

Provaci ancora, Marko

Share on facebook
Share on whatsapp
Share on twitter
Share on linkedin

Un messaggio nemmeno tanto implicito per Marko Pjaca. Tuttavia propedeutico, com’è sempre nelle corde e negli intenti di Massimiliano Allegri. Un padre per ogni calciatore, ai quali cerca di trasmettere i suoi valori tecnici e morali. Vietato trasgredire. Pena: campo visto con il contagocce. Allegri in passato non si è fatto scrupoli; i casi di Higuaín e Dybala insegnano.

Oltre alla tecnica, che a Pjaca non sembra mancare, le due key words del dizionario del tecnico toscano sono sacrificio e disponibilità. Probabilmente violate, che sia in partita o in allenamento. Chiariamo: nessun caso o rottura tra i due. Solo un sentimento paternalista, espresso a chiare lettere in conferenza stampa:

“Pjaca deve capire che per raggiungere certi livelli c’è bisogno di sacrifici e disponibilità, non solo di tecnica. Siamo alla Juve e se vuoi diventare un grande giocatore devi avere la giusta mentalità”.

Certo, finora l’ex Dinamo Zagabria non ha avuto troppo spazio per mostrare il suo valore: solo 237 minuti, tra Serie A, Champions League e Coppa Italia. Effettivamente pochi, ripensando alle aspettative iniziali, e all’attesa creatasi nei suoi confronti: l’Europeo giocato alla grande con la sua Crozia, il prezzo del cartellino pagato dalla Juventus. Tutti aspetti che lasciavano presagire che ci trovassimo davanti a un predestinato. Hic et nunc. Non per Allegri, giustamente iperprotettivo con calciatori provenienti da realtà profondamente diverse dal mondo Juve, per mentalità e ambizioni. Un processo di crescita poi interrotto, a causa dell’infortunio che ha tenuto fuori Pjaca per 3 mesi, rallentandone il suo inserimento nei meccanismi bianconeri. Difficile per Dybala agli inizi, figurarsi per un ragazzo arrivato dal campionato croato, molto meno “allenante” rispetto al nostro.

 

Si è visto a Crotone, gara nella quale il croato ha esordito da titolare in campionato: movimenti sbagliati, imprecisioni in fase di pressing, scelte di passaggio errate. Principi tattici sui quali Pjaca può e deve crescere. In partita e in allenamento, con la massima abnegazione, proprio come il suo connazionale e amico Mandžukić. A partire da domani, contro il Palermo – data la squalifica dell’ex Bayern – suo probabile esordio dal 1′ allo Juventus Stadium. La sua nuova casa, che ha ancora faticato a conquistare. Provaci ancora, Marko! 

Salvatore Ergoli 

CONOSCI SPAZIOJ?

SpazioJ è parte integrante del Nuovevoci Network di cui fanno parte Rompipallone.it, SpazioNapoli.it, SpazioMilan.it e SpazioInter.it.

Con più di 4 milioni di follower sui social network il nostro progetto risulta uno dei più seguiti in Italia.

Le ultimissime

Seguici su Facebook

Preferenze privacy