Chiello-Gladiatore: l'arena è tutta tua

Chiello-Gladiatore: l’arena è tutta tua

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Lui stesso, alla vigilia, l’aveva definita una gara-scudetto. Magari facendo storcere il naso a molti, ma lui, le qualità e la maturità acquisite dall’Inter, le aveva notate da tempo. Ed è proprio per questo che, nella propria testa, si è voluto creare un modello diverso di avversario, un modello tutto suo: si era immaginato una partita maschia e come tale l’ha interpretata. Dall’inizio alla fine.

Già, perché vi sarà mica sfuggita la ferita sul suo gomito sinistro? Indice di una splendida chiusura, nel finale, su un Perisic quasi lanciato a rete. Le qualità in fase difensiva di Chiellini non le abbiamo notate certo stasera ma, quel che è certo, è che da tempo non si assisteva ad una prestazione così convincente di uno dei leader della squadra bianconera. Un leader capace di esaltarsi, spesso e volentieri, nelle partite che contano. Ma, soprattutto, di dire la sua in quelle partite sentite dai tifosi come vere e proprie lotte di supremazia, più che altre partite fondamentali per la classifica.

LA JUVENTINITA’ AL MOMENTO OPPORTUNO

No, non può essere un caso che Chiellini, decennale colonna della retroguardia juventina, nelle sfide ai nerazzurri milanesi sembra essere attraversato da una particolare scarica elettrica. Questo è successo, come da tradizione, anche questa sera: Icardi, vera bestia nera della Juventus, si è per caso mai visto?

Di Chiellini, bisogna ammetterlo, ciò che fa impazzire è quella grinta mista ad un eccellente tempo di intervento: è il prototipo di difensore vecchio stampo. Magari non elegante, ma per quello c’è Barzagli. Magari non regista, ma per quello c’è Bonucci. Ed è forse stato questo il segreto della BBC vincente per tanti anni: la complementarietà. Ora, magari, la BBC farà meno apparizioni del solito, ma Chiellini, il suo posto, lo difenderà sempre. Con le unghie, con i denti, con gli interventi composti e con quelli meno composti, con la sua inimitabile capacità di arringare il proprio pubblico al momento adatto e – perché no – con le ferite di guerra ben visibili sul corpo. Altrimenti, un combattente non potrebbe essere identificato come tale: grazie Chiello, grazie di essere la parte più operaia di questa Juventus sempre più bella da vedere.

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