Cacic (ct. Croazia): "Mandzukic è un guerriero, sa fare anche l'esterno"

Cacic (ct. Croazia): “Mandzukic è un guerriero, sa fare anche l’esterno”


È il nuovo idolo dei tifosi, è Mario Mandzukic, il giocatore bianconero che ha sorpreso di più gli addetti ai lavori dopo che il mister, Massimilano Allegri, ha deciso di cambiare modulo, passando al 4-2-3-1, posizionando l’attaccante croato sulla fascia sinistra.

Il quotidiano Tuttosport ha intervistato il ct della Croazia, Ante Cacic, che conosce bene le caratteristiche e l’approccio alle partite di “Mr. No good”.

“Io conosco bene Mario e sono tutt’altro che sorpreso delle prestazioni che sta offrendo nel nuovo sistema di gioco”, ha dichiarato Cacic che poi ha continuato: “Mario ha giocato bene in quella posizione a inizio carriera, tanto a livello di club quanto in Nazionale. Possiede le qualità fisiche e tecniche per essere importante anche come esterno d’attacco. Pur partendo come ala sinistra può comunque arrivare in area ed essere pericoloso. Allegri è un grande allenatore, aperto alle nuove tattiche, e a me questo 4-2-3-1 sembra un buon modo per utilizzare tutte le armi d’attacco”.

MARIO, UOMO SQUADRA…

“Penso che Mario sarebbe il primo a dire che giocherebbe in qualsiasi posizione pur di essere nell’undici titolare. È un uomo squadra. In passato ha mostrato le sue eccellenti qualità da centravanti con Bayern, Atletico Madrid e Juventus, ma siccome ha un passato da esterno sono convinto che ai bianconeri potrà garantire un contributo altrettanto importante muovendosi come ala d’attacco. Allegri ha diversi attaccanti top in rosa. Come si dice in Croazia: «Una dolce preoccupazione».”, ha proseguito il ct croato.

…E TANTA MENTALITÀ!

“La mentalità è il suo segreto – ha detto Cacic – Qualsiasi persona può lottare come un guerriero per 10 minuti, per una partita o per un allenamento. Al contrario sono pochi i giocatori che sanno essere dei combattenti tutto il tempo come invece lo è Mario”.

È evidente, poi, come i tifosi allo stadio si esaltino quando il loro numero 17 si sacrifica in fase di non possesso, compiendo dei recuperi talvolta fondamentali. Su questo Cacic commenta: “Non sono sorpreso: i tifosi riconoscono il suo spirito da combattente, la sua voglia di vincere e soprattutto il contributo che garantisce al gruppo. Mario è un uomo squadra, ma soprattutto un attaccante top: è fortissimo nel gioco aereo, aggressivo ed è anche un buon finalizzatore. Non è un caso che negli ultimi anni sia sempre stato protagonista in alcuni dei migliori club europei”.

PJACA, IL PREDESTINATO

MandzukicSul giovane talento bianconero, Marko Pjaca, acquistato l’estate scorsa dalla Dinamo Zagabria e tanto coccolato da Allegri, il quale lo vede come un predestinato, Cacic dichiara: “Sono d’accordo con Allegri. Sfortunatamente Marko si è infortunato in autunno ed è stato fermo due mesi, però nei minuti in cui è stato protagonista ha mostrato le sue notevoli potenzialità e qualità. Fisicamente e tecnicamente è un giocatore eccellente, bisogna solo dargli il tempo di adattarsi ai tatticismi della serie A. Può essere schierato in diverse posizioni dell’attacco. Come ala sinistra o trequartista centrale nel 4-2-3-1 dà il meglio di sé. E’ un tipo di calciatore che fa la differenza e ti garantisce qualcosa in più: sarà così pure nella Juventus. In Croazia speriamo tutti che diventi un top player come quelli che abbiamo ora e che abbiamo avuto nella nostra storia”.

SUL DERBY D’ITALIA DI DOMENICA PROSSIMA

Domenica prossima, nel derby d’Italia tra Juventus e Inter allo Stadium, in campo ci saranno molti giocatori della selezione croata. A tal proposito il loro ct commenta: “In un “derby” come questo non ci sono favoriti. L’unica certezza è che in Croazia saranno moltissimi a guardare la partita”.