Pjanic, la nuova linfa della trequarti

Pjanic, la nuova linfa della trequarti


L’avevamo anticipato qualche mese fa e adesso, piano piano, il tutto si sta realizzando. Troppo impacciato per essere vero nel ruolo di regista, troppo poco dinamico per ricoprire al meglio la posizione di mezzala. Allegri pare aver, finalmente, trovato la collocazione tattica adatta affinché le qualità di Miralem Pjanic, uno dei fiori all’occhiello del mercato estivo bianconero, possano essere messe in mostra come si deve.

CAMBIAMENTI – L’esperimento, in campionato, è iniziato già contro l’Atalanta, in quel 3-1 del 3 dicembre scorso che contribuì a mettere alle spalle la pessima prestazione di Genova, sua (nonostante il gol) e di tutta la squadra. Da quel momento, la Juve ha iniziato a girare in maniera diversa. Non ancora spumeggiante, non ancora totalmente padrona in ogni istante e in ogni zona del campo, come ci ha abituato in questi 5 anni, ma sicuramente più propositiva, più brava nel palleggio e più “altruista” nei confronti dei giocatori in difficoltà. Su tutti, appunto, il numero 5 bosniaco.

FINALMENTE A SUO AGIO – Pjanic sta dimostrando di essere sempre più a suo agio in questa nuova veste: la trequarti-campo è sua, sia in compartecipazione di Dybala (come ieri) sia in solitario, e quella zona sembra essere la più consona alle sue immense caratteristiche tecniche. Miralem è più libero per tirare appena può, riesce a servire assist con grande continuità (splendido il tocco sotto per l’1-0 di Higuain di ieri sera), ma, se bisogna trovargli una pecca, non riesce ancora a mettere i muscoli al momento opportuno. E questo è strano, se si ripensa ai trequartisti avuti da Allegri in passato (Boateng al Milan, Vidal al primo anno di Juve).

eva

OCCHIO AI NUMERI… – Ma non si può rimuginare sulla mancanza di fisicità di un calciatore che, quando messo nelle condizioni ideali, sa come essere devastante. E poi, anche i numeri sono dalla parte della sua tecnica sopraffina: 5 gol e 5 assist in questa Serie A, mica male per essere un centrocampista. E, soprattutto, mica male per essere etichettato come un calciatore in difficoltà.

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