Strootman: "Allo Stadium fu una guerra, addirittura sputi. Io alla Juve? Quasi impossibile!"

Strootman: “Allo Stadium fu una guerra, addirittura sputi. Io alla Juve? Quasi impossibile!”


Il caso di Kevin Strootman è rimbalzato su tutti i giornali nei giorni scorsi. L’olandese, infatti, era stato squalificato per i noti fatti del derby, ma poi la squalifica gli è stata revocata. “Giustizia è fatta” – recita il calciatore in un’intervista a “La Gazzetta Dello Sport”. Una vicenda che, inevitabilmente, lascerà degli strascichi. Strootman, nell’intervista, ha parlato anche della Juventus, che sfiderà tra una settimana allo Juventus Stadium. Ecco alcuni stralci della sua intervista.

“NON DOVEVO LANCIARE L’ACQUA A CATALDI”

“Giustizia fatta con l’annullamento dellastrootman-derby-roma squalifica? Certo. Detto questo, non dovevo buttare l’acqua a Cataldi. È stata una cosa non sportiva. Lui faceva delle cose, ma è stata comunque colpa mia. Sospetti sulla mia caduta? Di questo non voglio parlare.

IO ALLA JUVE? QUASI IMPOSSIBILE

Inevitabilmente, c’è una parte di intervista che riguar
da la Juventus. Strootman non nega categoricamente un trasferimento futuro ai bianconeri, ma ammette che sarebbe un avvenimento assai poco probabile.

Chi toglierei alla Juve? Tutti i 23 giocatori. Ne hanno due per ruolo fortissimi. In Italia sono il punto di riferimento. Se confermo che non andrò mai alla Juve? Quando me lo chiesero, ero appena
rientrato e avrei detto no a tutto, ma di sicuro confermo che per me sarebbe quasi impossibile. Mi piace la Premier per l’ambiente, gli stadi pieni. Comunque, non puoi sapere cosa succede nel futuro.

AGGRESSIONE ALLO STADIUM

L’olandese inoltre, ricorda lo spiacevole avvenimento dello Stadium due anni fa, quando la panchina romanista venne bersagliata di insulti e – secondo Strootman – di sputi da parte dei sostenitori bianconeri.

L’aggressione subita in tribuna dai tifosi della Juve allo Stadium due anni fa? Mai capitato nulla del genere in carriera. A chi era in panchina arrivarono anche sputi. Sembrava una guerra” – ha concluso Strootman.

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