Neymar, chiesti due anni di carcere per illeciti sportivi

Neymar, chiesti due anni di carcere per illeciti sportivi


Ha davvero un’eco clamoroso la notizia riportata poco fa dai più importanti quotidiani spagnoli, la quale potrebbe davvero terrorizzare il calcio spagnolo e brasiliano.

La procura spagnola ha chiesto due anni di carcere, oltre a una multa di 10 milioni di euro, per Neymar, già indagato per corruzione nell’ambito di un’inchiesta riguardante alcuni illeciti di frode sportiva commessi per il suo trasferimento dal Santos al Barcellona, compiuto nell’estate 2013.

Stando a quanto riportano i media spagnoli, la stessa pena è stata richiesta per il padre del calciatore blaugrana, un anno, invece, per la madre, tre anni per il presidente del Santos, Odilio Rodrigues, e addirittura 5 per l’ex presidente del Barça, Sandro Rosell.

Punite anche le società attuali di Barcellona e Santos, rispettivamente con multe di 8.4 e 7 milioni.

LA DENUNCIA

NeymarL’inchiesta contro il brasiliano, suo padre e contro i due club era stata avviata dopo una denuncia proveniente dalla federazione dei calciatori brasiliani e dal fondo di investimento brasiliano, il Dis, che, quando Neymar militava ancora nel Santos, era proprietario del 40% dei diritti del calciatore.

Lo scorso luglio, tuttavia, il giudice dell’Audiencia Nacional José de la Mata, aveva archiviato la faccenda, ritenendo abituale nel mondo del calcio che un calciatore firmi un pre-contratto, come nel caso di Neymar con il Barça, prima del suo trasferimento.

Invece, un’altra corte ha ritenuto l’archiviazione ingiusta e lo scorso settembre ha dato riavvio all’inchiesta. Gli indizi che hanno portato alla riapertura del caso riguardano un anticipo di 40 milioni di euro versati da Rosell ad un’azienda, il cui 50% è di proprietà dei genitori del brasiliano, per convincere il giocatore a firmare con i blaugrana. Questa mossa, giudicata illecita, avrebbe tagliato fuori il Real Madrid, che, secondo alcune indiscrezioni, aveva già raggiunto un accordo con il Santos.

Così, un mese dopo, la procura di Madrid ha chiesto che gli indagati, di cui sopra, venissero processati. E oggi sono state rese note le richieste di pena da parte dell’accusa.

 

 

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