La carica del Chievo - Inglese: "Higuain idolo, sogno di segnare a Buffon", Floro Flores: "Se segnassi ancora..."

La carica del Chievo – Inglese: “Higuain idolo, sogno di segnare a Buffon”, Floro Flores: “Se segnassi ancora…”


In casa Chievo c’è tanta voglia di riscatto e di vittoria. Dopo la sconfitta con il Crotone la rabbia è tanta e i gialloblu hanno l’occasione di togliersi una soddisfazione enorme sfidando la Juve al Bentegodi. I giocatori di Maran sembrano essere più carichi che mai, e alla Gazzetta dello Sport alcuni di loro hanno rilasciato alcune dichiarazioni che dimostrano quanto credano in un possibile risultato positivo.

ROBERTO INGLESE

“Ho chiesto a Higuain la sua maglia l’anno scorso all’andata, stranamente nessuno l’aveva ancora fatto. Io ho la sua, lui non ha la mia ma non importa. Sarà sufficiente uscire per un minuto dalla partita per essere castigati. Bisognerà correre, correre e poi ancora correre. Dall’inizio alla fine. Sogno di fare un gol a Buffon, ad uno dei portieri più forti di tutti. Sarei uno dei pochi fortunati, vista la forza della difesa della Juve”.

ANTONIO FLORO FLORES

“Se segno un altro gol alla Juve vado a piedi scalzo fino in Valpolicella, magari mi faccio accompagnare da Meggiorini. Un gol alla Juve non si dimentica, è semplice. Per non parlare di una vittoria. Oggi la differenza la fa il loro strapotere fisico così come la qualità dei giocatori e la stessa società. La Juventus certe volte è persino spaventosa, ma siamo pronti a giocarcela da Chievo. Come abbiamo sempre fatto contro tutti”. 

FABRIZIO CACCIATORE

“Non saranno al massimo ma sono pieni di campioni. La Juve ha grandissima mentalità, non è facile vincere cinque scudetti consecutivi. Nonostante tutto hanno ancora tanta fame. In Italia sono i più forti ed anche in Europa riusciranno a competere con tutte le migliori”.

VITTORIO PARIGINI

Chievo-Verona-Serie-A-2016-2017-foto-Udali-Chievo-660x330“Mi piacerebbe tanto un giorno assomigliare un po’ a Dybala, anche se la sua tecnica è inarrivabile. Una volta la Juve mi convocò per un provino, decisero pure di prendermi. L’accordo era già fatto, poi arrivò Silvano Benedetti e mi convinse a firmare per il Toro. A distanza di anni credo di aver fatto la scelta giusta”. 

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