Andi Zeqiri, chi è il nuovo attaccante della Primavera bianconera

Andi Zeqiri, chi è il nuovo attaccante della Primavera bianconera


Andi Zeqiri è un nuovo giocatore della Juventus. L’attaccante classe 1999 arriva in bianconero come rinforzo per la Primavera di Fabio Grosso. Viene dalla Svizzera, precisamente dal Losanna, dove si è trasferito il difensore Blanco Moreno, capitano della selezione Under 19 all’ultimo Trofeo di Viareggio, vinto in finale contro il Palermo. Zeqiri arriva in prestito con diritto di riscatto. La più classica delle operazioni a livello giovanile.Zeqiri Primavera

Ma chi è Zeqiri? Perché la Juve gli ha messo gli occhi addosso? Classe 1999, appunto, ha già esordito in prima squadra, disputando 17 partite in Challenge League (la Serie B svizzera) e mettendo a segno tre reti. Zeqiri è una punta centrale, mancino purissimo e nell’immaginario bianconero sarà l’erede di Favilli, ma è molto diverso dall’attaccante toscano. Più longilineo, ha un altro passo e ama maggiormente tenere il pallone, ma lo ricorda molto nei movimenti in area di rigore.

Se l’impatto con il mondo bianconero sarà positivo, viene da pensare che potrebbe permettere a Kean di riallargarsi, in un ipotetico 4-3-3, oppure potrebbe tranquillamente coesistere con il talento più puro dell’Academy bianconera in un 4-3-1-2. Grosso lo plasmerà e sarà importantissima la duttilità. Il ragazzo ha fin qui mostrato di avere lo spirito giusto. Ha già assaggiato la lontananza dalla famiglia ed ha gestito bene la pressione della prima squadra. Umanamente ha tutto per essere da Juve.

Andi sognava di giocare nel Barcellona. I suoi idoli e modelli erano Messi (per la genialità), Suarez (per la grinta) e Neymar (per la tecnica incredibile). Aspirazioni importanti, ma poi è arrivata la Juve. Un sogno diverso, ma altrettanto meraviglioso. A cui è stato impossibile dire no. E ora è il momento di dimostrare di meritarlo e di sfruttare ogni secondo per crescere. La sua formazione, infatti, non è certo finita e non c’è scuola migliore per proseguirla.

Edoardo Siddi