Bedogni “Sassuolo carico e rinforzato, anche se manca ancora qualcosa davanti. Quest’anno sarà l’anno di Berardi”

Share on facebook
Share on whatsapp
Share on linkedin
Share on twitter

Il nostro viaggio attraverso le opinioni dei giornalisti più vicini alle squadre del prossimo campionato di Serie A oggi ci portano in Emilia, precisamente a Sassuolo, dove Luca Bedogni di Calciomercato.com e www.footballvoices.wordpress.com ci ha spiegato nel dettaglio il momento dei nero-verdi. Ecco le sue parole.

sassuolo-milan.jpg_1064807657

Come arriva il Sassuolo alla prima giornata di campionato?

“Molto dipenderà dall’esito della partita di giovedì nei Preliminari di Europa League contro la Stella Rossa perché, nel caso il Sassuolo riuscisse a battere i serbi, l’entusiasmo salirebbe alle stelle, anche per il blasone dell’avversario. Entrare nei gironi di Europa League darebbe iniezione di fiducia e entusiasmo, che potrebbe aiutare la squadra a partire alla grande”.

Come valuti il mercato dei nero-verdi? Dove si è più rinforzato?

“Il Sassuolo arriva con un centrocampo sicuramente migliorato, in quanto è più coperto e più completo. Alcuni parlano di una imminente cessione di Laribi, definitiva o in prestito, quindi qualcuno è destinato a partire. Ma se consideriamo Magnanelli, Duncan e Missiroli (i papabili titolari). Poi c’è un talento cristallino come Sensi, che si può inserire sia da regista ma, come abbiamo visto nelle ultime uscite, anche come mezz’ala (anche su volontà di Di Francesco) per dare fiato a Duncan o Missiroli. Si può dire che Sensi possa essere considerato come il sesto uomo nel basket, ovvero quello che entra subito dopo i titolari in caso di bisogno. Sensi, addirittura, potrebbe scalare qualche posizione nelle gerarchie perché sta crescendo bene. Ovvio, c’è ancora qualche piccola ingenuità, ma la strada è quella giusta. C’è anche un’ottima mezz’ala come Mazzitelli, l’anno scorso al Brescia. E non dimentichiamoci di Pellegrini e Biondini. Dove, invece, probabilmente il Sassuolo non è migliorato è il terzino destro: nonostante un Gazzola in formissima nelle prime uscite, e il baby Lirola che, come abbiamo potuto notare dal Trofeo TIM, non butta un pallone, ma che in fase offensiva è ancora timoroso, manca un “nuovo” Vrsaliko. Lirola potrebbe diventarlo in prospettiva, ma sicuramente non lo è adesso. Quindi qualche problema Di Francesco potrebbe averlo lì. La difesa è abbastanza coperta. E’ stato acquistato dall’Utrecht il centrale Letschert, nato nel 1993: giocatore dalla notevole stazza, si vanta di avere piedi da centrocampista e, addirittura, in Olanda tirava le punizioni. E’ un profilo su cui il Sassuolo sembra puntare e, non a caso, gli è stato offerto un contratto quinquennale.In attacco il Sassuolo ha appena perso Sansone e si è in attesa di un rincalzo: si parla di Gomez dell’Atalanta, negli ultimi giorni è circolato il nome di Saponara, però bisogna vedere come la società saprà gestire questo momento molto delicato, perché Di Francesco ha appena dichiarato fedeltà al Sassuolo, rinunciando a lidi sicuramente più redditizi e blasonati, dunque qualche sforzo bisognerà farlo, soprattutto nel reparto d’attacco. C’è sempre Defrel che, nell’ultima parte di campionato dell’anno corso, si è dimostrato in crescita, quindi speriamo esploda. Il nome che si fa per il ruolo di prima punta è Matri, che il Milan vuole al più presto scaricare. Io ho delle perplessità sul giocatore, che nelle ultime stagioni non ha di certo brillato. Ha fatto bene a Cagliari e alla Juve, ma non è mai andato oltre i 13 gol, cifra che Defrel, a mio avviso, può assolutamente puntare senza problemi. Ripeto, non sono molto convinto… I soldi li investirei per altri profili: si sono fatti i nomi di Babacar e Zapata, punte di peso che farebbero molto comodo al Sassuolo”.

In questo calciomercato tanti nomi stranieri sono stati accostati al Sassuolo, rispetto alla filosofia dell'”italianità” dei nero-verdi… Sta cambiando qualcosa nelle strategie, oppure in Italia ormai si riesce a pescare davvero poco e il Sassuolo si è dovuto adattare?

La Sessione estiva porterebbe a pensare a questo. Per il terzino si voleva uno straniero, ma è uno straniero cresciuto in Italia, nella Primavera della Juve. Bisogna ricordarsi, però, che Sensi e Mazzitelli sono stati prenotati già da gennaio, quindi, a mio avviso, il progetto dell’italianità va avanti. Ne è prova anche la conferma di Berardi. Basti pensare che nell’11 titolare sono solo Duncan e Defrel gli stranieri e, con Gazzola al posto di Vrsaliko, gli italiani sono addirittura uno in più rispetto all’anno scorso. Poi dipenderà dai prossimi acquisti, soprattutto l’esterno: si può acquistare Saponara, riadattandolo. Comunque il discorso dell’italianità vale come tendenza, non è che il Sassuolo vuole solo giocatori italiani per principio.”

Passiamo al discorso Europa League. In passato squadre come Udinese o Sampdoria hanno incontrato molte difficoltà con l’impegno europeo: l’Udinese si è salvato all’ultima giornata e la Sampdoria è addirittura retrocessa… L’Europa League può influire in maniera negativa sul Sassuolo, oppure la rosa è completa e pronta al doppio impegno?

“La Buona rosa c’è. Il contraccolpo psicologico potrebbe esserci, ma l’incubo della retrocessione o di un campionato troppo anonimo non mi sembra molto verosimile, anche se questo entusiasmo per l’Europa potrebbe far sì che il Sassuolo perda qualche punto per strada. C’è da dire che il gruppo, bene o male, è rimasto, la fiducia nell’allenatore c’è, quindi sembra difficile che il Sassuolo possa attraversare una lunga crisi. Il tifoso medio del Sassuolo, comunuque, fa settimanalmente questo incubo, quindi qualche paura c’è.

Ultima domanda su Berardi: è un promesso sposo della Juve… Pensi che questo possa influire sulla sua stagione, magari caricandolo ancora di più oppure, al contrario, distraendolo?

“La situazione Berardi è stata gestita splendidamente per due motivi: primo, nella Juventus costruita quest’anno, io Berardi non lo avrei visto da nessuna parte perché non saprei dove metterlo; secondo, perché Berardi, nella stagione scorsa, mi ha abbastanza deluso, ha avuto un calo non solo nei gol, ma anche nel rendimento e nel comportamento. A mio avviso, questa sarà la stagione della consacrazione, ed è partito bene, segnando tre gol in due partite in Europa League, e credo che quest’anno farà una stagione di nuovo a grandissimi livelli. A meno che non si faccia espellere ancora come uno stupido…”