Chiellini a JTv: “Ora gli allenamenti si fanno difficili, la società ci ha dato nuovi stimoli. Vogliamo vincere tutto”

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Ai microfoni di JTv, ecco Giorgio Chiellini. Il centrale livornese è rientrato dalle vacanze e subito ha intrapreso il lavoro atletico per recuperare la forma fisica in vista dell’inizio del campionato. Di seguito, ecco quanto evidenziato dalla nostra redazione.

RIPARTIRE – “401 presenze e 30 gol. Ripartiamo da qui, sì. Dalla vittoria dello Scudetto, dalla vittoria della Coppa Italia e da un gruppo che con me ha voglia di continuare a vincere, di continuare a fare bene, di scrivere la storia”.

BBC E OLTRE – Siamo contenti di essere comunque un reparto forte e di aiutare la squadra. Ma credo che quest’anno, più degli altri anni, c’è ancora più entusiasmo, sicuramente la società ci ha dato una grande spinta, ha voluto rivitalizzare un gruppo che ha vinto tanto, quasi tutto quello che c’era da vincere, magari si rischiava di arrivare in un momento in cui faticava a trovare energia là dentro. Secondo me le mosse di questa estate, oltre che a livello tecnico, sono servite tanto anche per questo, per dare nuovo entusiasmo e nuova spinta, non solo all’ambiente, che è comunque parte fondamentale delle nostre cavalcate, ma al gruppo storico in primisFare gol? Ho sempre detto che firmerei per non prendere gol tutte le partite, quindi se finiscono a zero gli avversari, i difensori sono i più felici del mondo. E’ chiaro che poi il gol ti dà una scossa di adrenalina importante, ma se riesci a non far segnare e riesci a dare continuità a questa cosa, è molto più soddisfacente per noi. L’intervento che sogno di fare? Non c’è, alla fine magari l’importanza di salvare un gol in una finale importante, ma quello che conta poi è il risultato, perchè l’intervento personale o altre cose vengono tutte in secondo piano”.

DAL LECH – “Purtroppo ci sono stati anche momenti più brutti del Lech Poznań, credo che i due anni di settimi posti sono stati veramente difficili da digerire, molto più della Serie B, che è stato un anno di purgatorio, ma quei due settimi posti sono stati anni bui, è stato difficile anche per noi tirarci su. Sembra un incubo, adesso sembra un sogno, ma sta a noi far continuare questo sogno il più a lungo possibile”.

I bianconeri non subiscono gol in casa da nove partite consecutive.
TOP DAVANTI – “Già l’anno scorso si è fatto un salto di qualità importante sul livello di allenamento, perchè quando alzi il livello di allenamento poi la partita è tutta una conseguenza. Quindi avere la possibilità di allenarsi insieme e contro questi grandi campioni, ti permette di migliorare e di alzare il tuo livello. E quello che cercheremo di fare sarà sicuramente trovare un’amalgama il prima possibile e far inserire i giocatori che sono arrivati quest’anno quanto prima, perchè sono giocatori che possono farci fare la differenza. E un’altra cosa è che sicuramente tutta questa qualità nei 22 giocatori aiuterà la squadra a sollevare il proprio livello anche la domenica”.

RESPONSABILIZZATI – Quest’anno rispetto agli altri anni forse abbiamo ancora più responsabilità e pressione da questo punto di vista, perchè dopo una campagna acquisti del genere, molti tifosi si aspettano che vinceremo le partite 3-0, 4-0, quando noi sappiano benissimo che non sarà così. Il segreto di questi anni di successi è stato il lavoro quotidiano, l’umiltà, la passione e la voglia che abbiamo messo ogni giorno, di faticare, sacrificarsi, aiutare il compagno, le caratteristiche che ci hanno portato a poter gioire e quelle che ci serviranno per poter alzare chiaramente il livello di gioco e poter vincere anche quest’anno. Poi le questioni tecniche vengono di conseguenza. Su quelle ci lavorerà il mister ed è inutile starne a parlare. Però sicuramente non dovremo mai perdere di vista quelle grandi morali che ci hanno permesso di raggiungere certi risultati”.

LA JUVE CONTA – In questi due anni abbiamo avuto già una crescita importante, l’anno scorso non si sa ancora come siamo arrivati secondi nel girone ed è ancora peggio come siamo usciti in quella partita di Monaco, che sicuramente è stato uno spartiacque importante, che è rimasta indigesta a tutti. Ma questa squadra è cresciuta tanto, come singoli e come collettivo a livello europeo. Abbiamo tutti una consapevolezza diversa. La cosa importante sarà vivere quotidianamente partita per partita senza fare progetti a lungo termine e pensare che abbiamo l’obbligo di dover vincere o arrivare in semifinale, ai quarti o pensare solo alla Champions, noi dobbiamo pensare di partita in partita perchè poi una cosa che ci ha sempre detto anche il mister è che grazie a Juve-Cesena, Juve-Carpi, partite del genere che ci sono state in questi anni, poi possiamo andare a giocarci Juve-Bayern o Juve-Barcellona. Ma se non passiamo da quelle partite, non abbiamo da quelle partite dei miglioramenti, non arrivi di botto a giocarti partite a certi livelli”.