Via Pogba per pagare Higuain? I numeri la "pensano" diversamente

Via Pogba per pagare Higuain? I numeri la “pensano” diversamente


La Juventus è la regina indiscussa di questa finestra di mercato, acquisti di livello in successione ma che hanno avuto un costo non indifferente. I 90 milioni recentemente spesi per Higuain rappresentano la cifra più alta che la società abbia mai speso sul mercato, in molti, moltissimi hanno ipotizzato che l’arrivo del Pipita sia solamente il preludio della cessione di Paul Pogba, ma per il bilancio è realmente così?

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IL BILANCIO – Dal punto di vista economico – finanziario i bianconeri sono una delle squadre migliori al mondo, soprattutto grazie alle svariate plusvalenze realizzate nel corso degli ultimi anni (si veda per credere i casi di Vidal o Coman).  La cessione di Pogba garantirebbe alla Juve la possibilità di poter contare su un tesoretto di un centinaio di milioni che di sicuro non farebbe male alle casse juventine, per quanto conveniente – quanto meno dal punto di vista economico – la cessione non è necessaria né inevitabile: il pagamento di Higuain è dilazionato in due anni per cui grava per “soli” 45 milioni nel bilancio di questa stagione, cui si aggiungono i costi di Pjaca, anche qui per la metà, Pjanic ed i riscatti di Mandragora e Lemina. Ammortando i costi per i primi due si rinviano le spese all’esercizio successivo – quando sì, diventerà quasi necessaria una cessione importante – , permettendo alla società di trattenere Pogba almeno per un’altra stagione. Infatti Agnelli vorrebbe usufruire delle cessioni per risanare il bilancio, controbilanciando le perdite per i numerosi acquisti effettuati ed i nomi sarebbero i soliti: Hernanes, Pereyra, Neto e Zaza sarebbero pronti a fare le valigie, garantendo un guadagno, almeno sperato per il momento, di circa 70 milioni di euro.

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PROGETTO – La volontà della società bianconera è oramai chiara e sembra inutile nascondersi dietro un dito: vincere tutto e subito. Non si spiegano altrimenti le spese e gli acquisti, in controtendenza rispetto alla politica di mercato degli ultimi anni. Vittorie che porterebbero ulteriori entrate, derivanti dagli svariati premi vittoria; la Juve è oramai “abituata” a quelli provenienti dalla Serie A, è arrivato il momento di puntare a quelli europei.

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