Obbiettivo Juve, migliorare la panchina

Obbiettivo Juve, migliorare la panchina


Nel dopopartita della finale di Coppa Italia, al cospetto del 5° trofeo raccolto in 2 anni, se si vuole 10° in 5 stagioni, il direttore generale della Juventus, Beppe Marotta, sollecitato da una domanda in conferenza stampa, dichiarava: “Faremo una campagna acquisti mirata a migliorare ulteriormente una squadra già forte. Si tratterà di andare a scegliere non più di 3 o 4 giocatori che ci aiutino a fare un ulteriore passo in avanti, per centrare l’obbiettivo del sesto scudetto consecutivo e di fare una lunga strada in Champions. Non sarà facile”

Pronti via, è la volta di Pjanic. Un centrocampista di tecnica e sostanza in meno per la Roma ed in più per la Juve. Poco dopo si sente parlare di Dani Alves, un compendio di esperienza elevatissima e piedi raffinati. Detto, fatto. E due! Nel mentre si saluta Martin Caceres e ci si fa scappare un lacrima d’affetto per Padoin. Durante gli Europei, la sagoma di Benatia resta sottotraccia, per riaffiorare prepotentemente all’indomani della finale di Saint Denis. Trattativa lampo con il Bayern ed il 1° marocchino della storia juventina è servito (ci sarebbe pure Domenico…MAROCCHINO, ma non si sa se contarlo!).

large_150601-120835_To010615Spo_008-730x400Intanto si parla di Pereyra al Napoli, per una cifra non molto inferiore ai 18 milioni di euro. Non è che Marotta, cosa di cui è stato a lungo accusato, ha imparato pure a vendere realizzando più che bene? Se al posto poi di Alvarone nostro, prelevato dal Real Madrid come fa un correntista davanti al cassiere in banca, si compisse il capolavoro di un altro “argentino vero che gioca a Torino”, l’obbiettivo taciuto a Roma sarebbe chiaro come il sole.

La triade del XXI°, Agnelli, Marotta e Paratici (con il beneplacito di sua Eminenza bionda Pavel) aveva le idee molto chiare: per migliorare la macchina da guerra già formidabile si doveva migliorare la…panchina. Lì si è individuato il tassello mancante. Perchè la “panca” è fondamentale. Chi ha vinto il derby d’andata? Alex Sandro e Quadrado, subentrati entrambi. Chi ha segnato il gol dell’anno? Zaza, subentrato pure lui. Non oso pensare se a Monaco fosse entrato Pjanic e non Pereyra… Siamo in piena bagarre di mercato, ma ormai la strategia bianconera pare evidente ed è da qui che passa il successo o meno in Europa.

Il prossimo passo è non vendere i giocatori del desiderio altrui, per allungare le distanze dai concorrenti, coloro che a detta di Mancini, non sanno nemmeno chi sia il loro referente di mercato. La Cina non è poi tanto vicina, mentre bastano 2 orette per giungere a Cardiff.

 

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