Coppa d'Africa, un problema per la Juventus

Coppa d’Africa, un problema per la Juventus


Benatia è appena arrivato, la difesa ora è completa: un reparto tra i migliori il mondo, se non il migliore in assoluto. Qualità, esperienza, dinamismo: la retroguardia bianconera ha davvero tutto. L’unico problema è che il marocchino dovrà prendere parte alla Coppa d’Africa, così come Kwadwo Asamoah.

La competizione si terrà in Gabon, dal 21 gennaio al 12 febbraio 2017. Si giocherà d’inverno, come al solito, per via delle temperature estive africane: potrebbe essere anche la soluzione per Qatar 2022. Ma in tanti temono il “mal d’Africa”: già in passato, infatti, Asamoah ha visto calare le sue prestazioni di ritorno dalla rassegna continentale. Partite concentrate in pochi giorni, grandissima pressione e importanti differenze climatiche: queste alcune delle principali contro-indicazioni. “Mi sento meglio fisicamente, rispetto a quando sono tornato”, disse a suo tempo Asamoah, più di un mese dopo la fine della coppa.

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Benatia con la maglia del Marocco

Marocco e Ghana si sono già qualificati, dopo aver vinto i rispettivi gironi di qualificazione. E se dovessero arrivare in finale, Benatia e Asamoah rischierebbero di restare anche quaranta giorni lontano da Torino. Ai primi di gennaio potrebbero già partire per il ritiro, restando via fino alla fine della competizione (magari, più un piccolo periodo di riposo). Un lungo stop che avrebbe conseguenze sulla condizione dei due, nella fase più calda della stagione, tra Scudetto e Champions.

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Asamoah con il Ghana

Entrambe le nazionali sono candidate alla vittoria, quindi lo scenario è da tenere in considerazione. Inoltre, il Marocco avrà ancora più fame: esclusi dall’ultima edizione, che avrebbero dovuto organizzare, mancano all’appello dal 1976. Nel 2015, in pieno allarme Ebola, il Marocco non volle organizzare la competizione. La reazione della Caf fu dura: multa pesantissima e squalifica per due edizioni. Tuttavia, il TAS ha ribaltato quella decisione, riducendo la multa e cancellando la squalifica. Insomma: non c’è via di scampo, Gabon 2017 sarà un problema da risolvere per Allegri.

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