Gli occhi su Marko Pjaca: la scheda tecnica del talento della Dinamo Zagabria

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Negli ultimi giorni, sembra si sia riacceso il duello sul mercato tra Juventus e Milan. Oggetto del contendere: il giovane croato della Dinamo Zagabria, Marko Pjaca. L’esterno offensivo, nato a Zagabria il 6 maggio 1995, ha fatto letteralmente innamorare mezza Europa calcistica dopo le prestazioni agli Europei di Francia contro la Spagna e nel quarto d’ora finale col Portogallo quando è entrato, nelle quali ha messo a ferro e fuoco le difese avversarie, mostrando un potenziale impressionante.

Marko-Pjaca-620x350VELOCITÀ E DRIBBLING – Proprio la Juventus, che lo segue da tempo, sembra essere in vantaggio per assicurarsi le giocate del ventunenne, dopo aver superato l’offerta del Milan. Infatti, Galliani era volato direttamente a Zagabria per trattare con i dirigenti della Dinamo, ma il ragazzo, a quanto pare, preferirebbe i Campioni d’Italia. Pjaca è un giocatore dalla tecnica eccezionale, per questo è stato sempre utilizzato come esterno offensivo d’attacco, prevalentemente a sinistra. Da quella posizione, essendo un destro naturale, spesso rientra sul piede forte e tenta il tiro. In nazionale, però, il c.t. Calic lo ha schierato sull’altra fascia, risultando lo stesso devastante. Infatti, il giovane talento è dotato oltre che di un gran fisico (è alto 1,86 m) anche di una velocità straordinaria e di una facilità nel dribbling che pochi calciatori hanno, che gli consentono di spaccare letteralmente le difese e le partite, saltando l’uomo e creando superiorità numerica. In passato è stato utilizzato anche come seconda punta di fianco al centravanti, dato anche il discreto rapporto col gol: nella stagione scorsa ne ha realizzati 12 in 42 gare disputate. Visto il fisico imponente, la velocità e la tendenza al dribbling con entrambi i piedi, ricorda, per certi versi, l’ex-juventino Alain Boksic, altro croato, anche se quest’ultimo era ancora più offensivo nelle caratteristiche.

ESTERNO ECLETTICO – Nella Juventus di mister Allegri, Marko Pjaca, sarebbe l’esterno ideale per sostituire il colombiano Cuadrado, ora tornato al Chelsea dopo la fine del prestito. A differenza del riccioluto sudamericano, Pjaca ha minori doti difensive ed è più pigro nei rientri, quindi dovrebbe essere educato in tal senso, altrimenti non sarebbe adatto al 3-5-2, modulo delle ultime stagioni bianconere, ma sarebbe carta importante da giocare a gara in corso, oppure schierato in un 4-3-3 o, al massimo, sempre nel 3-5-2 ma come seconda punta, girando intorno a Mandzukic, facendo così rifiatare Dybala in qualche match. Un giocatore eclettico, giovane e di grande prospettiva come quelli che piacciono ai dirigenti juventini, che risulterebbe utilissimo alla causa della Vecchia Signora.