La Croazia vince e convince, a Mandzukic manca solo il gol

La Croazia vince e convince, a Mandzukic manca solo il gol


La Croazia parte benissimo, più che per i 3 punti, certo preziosissimi, per il fatto che l’avversario rispondeva al nome di Turchia. Gli uomini di Fatih Terim hanno espresso un buon calcio in questo esordio rivelandosi come da pronostico squadra tosta, rude, aggressiva, che però non disprezza i ritmi elevati. Due squadre che daranno filo da torcere a tutti.

PARTITA “ALLA MARIO” – Mandzukic, unico juventino in campo, si fa riconoscere. La cosa più bella della partita del numero 17 arriva a circa 20 minuti dal triplice fischio, con il cross perfetto sulla testa di Perisic, che cozza la traversa a pochi passi dal portiere turco. Ma, come da abitudine, l’attaccante è onnipresente. 24 gol in Nazionale, quarto all-time, come spesso è accaduto nelle partite in maglia bianconera SuperMario si è fatto notare per il forte pressing e la costante presenza in area rivale. La sua partita inizia con qualche appoggio sbagliato di troppo ma la chiave di lettura del match lo vede protagonista: tutti gli esterni, Perisic e Srna su tutti, lo cercano, e tanto anche, per sfruttare la stazza. Ariete imprescindibile. Il ritmo forsennato forse non lo aiuta ma le corse in fase di non possesso per aiutare i compagni gli permettono di guadagnare punti in termini di valutazione. Manca il gol, ma il lavoro non manca. Mai. Come sempre, appunto. mandzo croazia

TRE PUNTI MERITATI – La vittoria piena è meritata al di là delle due traverse colpite dai croati (oltre all’interista, anche Srna su punizione): il gol di Modric è meraviglioso per coordinazione e precisione anche se le il portiere Babacan non è esente da colpe. Il 4-2-3-1 della Croazia funziona, gira bene con i tre trequartisti, i ritmi sono alti, si sfrutta molto il gioco sulle zone esterne del campo. Tutte le occasioni più pericolose nascono così e, quando anche il reparto offensivo inizierà a concretizzare di più la mole di occasioni create, questa Nazionale sarà davvero temibile.

È solo l’inizio, ma Turchia e Croazia, in maniere differenti, rispondono presente.

Luca Feole

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