La partita di Alex Sandro: spinta e aggressività cambiano volto alla partita

La partita di Alex Sandro: spinta e aggressività cambiano volto alla partita


La Juventus fa la storia del calcio italiano ancora una volta e vince per il secondo anno consecutivo scudetto e coppa nazionale, cosa mai accaduta prima. Ma la gara della Signora non è entusiasmante. La vittoria è frutto di molta sofferenza, soprattutto nel primo tempo, nel quale un Milan orgoglioso domina a centrocampo. Infatti Allegri, smentendo tutto e tutti, schiera insieme Lemina ed Hernanes, il primo da interno destro ed il secondo in regia. Il risultato è pessimo, così come l’unica volta in cui i due hanno giocato assieme, ovvero la gara di campionato a Napoli. Il gabonese sembra un pesce fuor d’acqua in quella posizione, mentre il “Profeta” torna a giocare su livelli non da Juve.

MEDIANA IN AFFANNO – La conseguenza è che la squadra campione d’Italia soffre in difesa e non punge in attacco, visto che il centrocampo né fa filtro, né accorcia in fase offensiva verso le punte che non ricevono un pallone giocabile in tutti i primi quarantacinque minuti. Il Milan sfonda soprattutto sulla fascia sinistra bianconera, con le continue sovrapposizioni di Kucka e di un pimpante Calabria, che prendono Evra in mezzo, lasciato spesso solo da Pogba, impegnato a randellare anche al centro della mediana vista la pochezza di Lemina ed Hernanes.

 

SUBITO IN PARTITALa svolta del match per la Juventus avviene al 62’, quando Allegri sostituisce un Evra frastornato con Alex Sandro e l’ex Porto riequilibra i bianconeri entrando subito in clima partita. Ne è dimostrazione il primo pallone toccato dal terzino: anticipo su Calabria (che da quel momento in poi avrà pochi rifornimenti), sgroppata sulla fascia, dribbling e assist filtrante per Pogba con tiro finale di Hernanes. In un’azione tutto il repertorio di Sandro. Il nativo di Catanduva, non fa mai mancare il suo apporto in attacco, costringendo i rossoneri a ripiegare e dando la possibilità a Pogba di dedicarsi alle geometrie piuttosto che al recupero palla. I dribbling riusciti ed i cross del brasiliano sono la scintilla che dà vigore alla Juve, che con i successivi cambi di Cuadrado e Morata, vince la partita.ALEX SANDRO (=) - Il brasiliano potrebbe giocare sull'esterno di centrocampo, in caso di 4-4-2, ma in difesa Evra è favorito. Tuttavia, lui è pronto, con la solita classe e la solita velocità!

AGGRESSIVO IN DIFESA – In fase difensiva, Alex Sandro mostra molta più aggressività di Evra. Diversi i palloni recuperati e ben quattro gli anticipi, dote in cui eccelle (nella passata Champions League è stato il giocatore con più recuperi e con più anticipi all’attivo). Esempio è l’azione del gol partita. Il numero 12 bianconero esce aggressivo sull’esterno milanista, gli toglie il pallone e lo cede a Lemina che indovina l’unica giocata della sua gara lanciando in velocità Cuadrado, con conseguente cross per Morata che segna. Alex Sandro si fa valere anche nei duelli aerei . L’unica sbavatura un rinvio a centro area che dà la possibilità a Bacca di provarci in rovesciata, ma è poca cosa rispetto al match positivo che disputa il brasiliano. Per la prossima stagione, non dovrebbero esserci dubbi su chi dovrà ricoprire il ruolo di terzino sinistro titolare.

Enrico Valentino

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