Juvenes, il futuro bianconero – Alla scoperta di Guido Vadalà, la Joyita di Rosario

Torna l’appuntamento con la rubrica “Juvenes, il futuro bianconero“, grazie alla quale noi di SpazioJ vi portiamo alla scoperta dei talenti più cristallini di proprietà bianconera. Protagonista di oggi è uno dei giovani più noti dell’intero panorama bianconero, Guido Vadalà, arrivato in prestito biennale nell’ambito dell’affare che ha portato Tevez al Boca Juniors.

LE CARATTERISTICHE – Brevilineo, elegante nei movimenti, baricentro basso, capace di giocare sia da seconda punta che da attaccante esterno in un 4-3-3, Guido Vadalà ha, fin dalla più tenera età, dimostrato di avere capacità tecniche fuori dal comune. Da quando è arrivato in Italia, la Joyita ha mostrato miglioramenti sia sotto il profilo tattico, diventando un calciatore molto più disciplinato tatticamente, sia sotto il punto di vista fisico, fondamentale per imporsi in una realtà come il campionato italiano.

LA BIOGRAFIA – Esiste una legge non scritta, nel mondo magico del fùtbol argentino, secondo la quale se sei nato a Rosario e sei alto poco più di 1.60 m, per tutta la fase iniziale della carriera devi essere in grado di reggere il più pesante dei paragoni: quello con Leo Messi. E neanche il giovane classe ’97 di questa storia fa eccezione alla regola. Il primo approccio con l’Europa, Guido lo ha tra le fila della Masìa, dove nel 2009, si narra a causa di una lite tra il padre e alcuni dirigenti blaugrana, non riesce a ottenere la conferma. Prima di far rientro in patria, però, è tempo di fare scalo a Bergamo, perché a chiamarlo per un provino è Ruggeri, presidente dell’Atalanta, senza però ottenere riscontri degni di nota. La Joyita fa così rientro a casa, ed è proprio con il Boca Juniors che riesce – finalmente – a mettere in mostra tutte le sue straordinarie doti tecniche: con gli Xeneizes riesce a trovare continuità anche sotto il profilo realizzativo e, nel 2013, con 32 reti all’attivo, si laurea miglior capocannoniere di tutte le divisioni giovanili argentine e riceve direttamente dall’AFA il premio Jugador Destacado del Fútbol Amateur. Nell’estate del 2015, per Guido è finalmente giunto il momento di prendere un aereo, questa volta con biglietto di sola andata, per l’Europa: è la Juventus a decidere di puntare su di lui, inserendo il prestito biennale del suo cartellino all’interno dell’operazione Tevez. Fin dal suo arrivo sotto la Mole, Vadalà ha instaurato un solido rapporto di amicizia con Dybala. Dopo alcuni mesi di difficoltà, dovuti soprattutto ai Guido Vadalàgrandi cambiamenti con cui ha dovuto fare i conti, Vadalà ha iniziato a trovare una certa continuità, mettendo in mostra il suo talento con una serie di ottime prestazioni al Torneo di Viareggio.

PROSSIMO ANNO DECISIVO – Esprimere un giudizio su Vadalà, al momento, è difficile. Certo, deve ancora migliorare molto sotto il punto di vista tattico e fisico, ma il prossimo anno sarà decisivo: passato il periodo di ambientamento, è giunto il momento di dimostrare di essere, sotto tutti gli aspetti, un tipo da Juve.

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