Milan, dopo la sconfitta con l’Atalanta arriva la drastica decisione

Brucia, la sconfitta contro l’Atalanta: un due a uno che sa di occasione mancata, l’ennesima. La rovesciata di Pinilla e la rete di Gomez vanificano il vantaggio iniziale del Milan, firmato da Luiz Adriano, che ora devono guardarsi le spalle: il Sassuolo è solo a un punto. E, quindi, anche il sesto posto è a rischio.

Non ci sta, però, Mihajlovic: “Chiedo scusa ai tifosi, perché abbiamo fatto due punti in quattro partite contro squadre inferiori”, ha detto nel post-partita. “Parliamo sempre degli stessi limiti: manca concentrazione e cattiveria. Questo, per me, è inaccetabile”.

Il gol all'andata contro il Milan

E, allora, c’è bisogno di fare qualcosa: il Milan andrà in ritiro, sin da subito. “Non credo molto nel ritiro, ma è l’ultima cosa rimasta e possiamo pure rimanerci fino a fine stagione”, ha amesso il tecnico rossonero: “Se dopo trentuno giornate parliamo delle stesse difficoltà, significa che sono nostri limiti e, anche con la buona volontà, non puoi correggerli”.

Non si può lasciare nulla di intentato, tuttavia, perché c’è una Coppa Italia da conquistare. Ma il serbo ammette, a ‘Milan Channel’: “Dobbiamo cambiare marcia, altrimenti non ne vinceremo neanche una”. E, ai microfoni di ‘Sky Sport’, rincara la dose: “Mi prendo le mie responsabilità, quando si perde è colpa mia, ma non ci sono più i giocatori di una volta”. Il big match s’avvicina e il Milan non ci arriva per niente bene, insomma.

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