Personalità, talento e correttezza: ecco come Daniele Rugani ha conquistato Max Allegri

Personalità, talento e correttezza: ecco come Daniele Rugani ha conquistato Max Allegri


Eppure Allegri lo sapeva già: “Ci vuole pazienza, arriveranno anche i suoi momenti”, diceva. E così è stato: Daniele Rugani ha conquistato la fiducia del Mister e della Juventus. Un inizio non proprio positivo il suo, tra prove sottotono ed errori, tutti perdonabili, da parte di chi è chiamato ad indossare la maglia della Juventus a soli 21 anni. Ma la sua era una storia da predestinato, perchè le sue qualità erano già state mostrate a tutti in quel di Empoli. Una stagione straordinaria la sua, l’ultima in terra toscana prima di approdare a Torino.

UN PREDESTINATO – E Marotta e Paratici, come al solito, ci avevano visto lungo, pure stavolta. E la scorsa stagione ha portato alla conferma di Daniele sul campo, che ha convinto la Juventus a riportarlo a casa. E allora ecco i primi mesi nella casa bianconera, i primi approcci e i primi tentativi, in un periodo che non era certo dei migliori. Ma tutti predicavano calma, pazienza. Perchè l’esperienza arriva solo quando scendi in campo e ci sbatti contro alla paura. Le prime critiche, le poche apparizioni e i dubbi che cominciavano a salire. Poi la svolta, a San Siro e in Coppa Italia. Una gara da ricordare per certi versi, da cancellare per altri. E Daniele sottotono, come tutti del resto. Ma quella sera è cambiato qualcosa. Rugani ha ricevuto la scossa, quella classica botta che ti fa cambiare la rotta. E poi sono arrivati gli applausi, grazie alle belle performance nelle gare contro Sassuolo e Torino.

Daniele Rugani - Juventus Calcio Serie A

DI NUOVO L’EMPOLI – Personalità, talento e correttezza: questi i tre elementi che hanno aiutato Daniele Rugani a convincere Max Allegri. Perchè non è facile conquistarsi la fiducia del Mister, soprattutto quando hai davanti a te difensori del calibro di Barzagli, Bonucci e Chiellini. Ma Daniele ce l’ha fatta e adesso è in grado di ricoprire il suo ruolo sia nella difesa a tre che in quella a quattro. E, altro fattore per cui lodarlo, non prende un cartellino giallo da due anni, quando giocava in Serie B con l’Empoli. Già, l’Empoli, la squadra della sua consacrazione che dovrà affrontare nella prossima giornata di campionato e, molto probabilmente, da titolare. Sì perchè con la squalifica di Bonucci e i problemi di Chiellini, il suo impiego dal primo minuto è quasi certo. Adesso Daniele lo sa: ha la fiducia di Allegri e ripagarla è il suo dovere. Non solo, di fiducia ne sta conquistando pure un’altra: quella di Antonio Conte che lo ha convocato in Nazionale dopo il forfait di Andrea Barzagli. Le sue prossime gare, dunque, saranno fondamentali, per la squadra e per se stesso. Perchè conquistare la fiducia è complicato, ma mantenerla nel tempo lo è ancora di più.

Moira Marchetti 

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