Torino-Juve, l'analisi del centrocampo: molta sostanza, qualche sbavatura sugli esterni

Torino-Juve, l’analisi del centrocampo: molta sostanza, qualche sbavatura sugli esterni


La partita appena trascorsa ha dimostrato la grande personalità della Juventus nei momenti chiave della stagione, riuscendo a portare a casa il risultato, dominando per lunghi tratti la partita. Il merito è stato in gran parte del centrocampo bianconero, pronto ad arginare le ripartenze avversari e con un buon giro palla. Analizziamo nel dettaglio le prestazioni dei 6 centrocampisti scesi in campo.

LICHTSTEINER – Alla fine non demerita, mettendo a segno una buona prova ma inevitabilmente condita dal solito nervosismo. Prende un giallo evitabile già nel primo tempo, che poi gli condiziona il resto della gara. La sua è la fascia dove si soffre di meno, riuscendo ad arginare abbastanza bene le sortite offensive di Gaston Silva.

CUADRADO – Entra e da quel brio in più nelle azioni offensive, spesso risultando una mina vagante tra la difesa avversaria. Centrocampista di sostanza, conquista molti falli e si rende pericoloso nell’area di rigore avversario, rischiando di aggiungere il suo nome al tabellino dei marcatori.khedira1

KHEDIRA – Cartellino rosso a parte, certamente evitabile e alquanto ingenuo, la prova del tedesco è superba. Trova un gol sgusciando in mezzo al centrocampo e alla difesa avversaria, aprendo le acque del mar Rosso come Mosè. Molto attivo anche sulla fascia in fase di contenimento quando Lichtsteiner prima e Cuadrado poi salgono di posizione.

 

LEMINA – Vero perno di questo centrocampo. Sembra un mediano navigato, invece ha solo 22 anni. Il centro del campo è solo suo, dove dribbla, recupera palloni e imposta per la squadra. Il gol con l’Atalanta sembra avergli fatto prendere consapevolezza all’interno della squadra. L’impressione è che lo rivedremo spesso nella mediana bianconera.

POGBA – Un gol di pregevole fattura e quasi due assist (il secondo sembra involontario) regalano al Polpo il titolo di migliore in campo, anche per l’ottima fase di contenimento. Dai suoi piedi partono le azioni pericolose della Juventus, recuperando palloni e facendosi spesso vedere nella metà campo avversaria con il suo talento. Una vera spina nel fianco per i granata che non riescono in alcun modo a contenerlo.

ALEX SANDRO – Forse stanco, è apparso molto sotto gli standard a cui siamo abituati, forse schiacciato troppo dalle incursioni di Bruno Peres. Causa il rigore del momentaneo 2-1, rischiando forse l’espulsione anche se l’impressione è che tocchi la palla prima dell’uomo. Non rinuncia comunque a farsi vedere avanti, arrivando spesso al cross. Salterà la prossima per squalifica, magari queste due settimane gli serviranno a ritrovare lo smalto.

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