La resa dei conti ad armi impari: all'Allianz Arena serve più di un miracolo

La resa dei conti ad armi impari: all’Allianz Arena serve più di un miracolo


#BeHeroes, siate eroi! E’ il motto che nelle ultime settimane sta accompagnando la Juventus in questa folle ricorsa ai quarti di finale di Champions League. Domani, nella spettacolare coreografia (interna ed esterna) dell’Allianz Arena, si scenderà in campo tra ansie, paure ed una magnifica atmosfera. Difronte ci sarà il Bayern Monaco ma di mezzo, oltre al gap tecnico e societario, c’è la sfiga. Tanta sfortuna per Allegri che in un batter d’occhio, ha dovuto rinunciare a due pedine fondamentali per il suo scacchiere: Marchisio e Dybala. Senza contare quelli a mezzo servizio e quelli che non hanno recuperato dagli infortuni!

Usando un’espressione rubata a Rafa Benitez, “ci può stare”. Il calcio è anche questo. Se pensiamo però che, oltre a dover arginare un fiume in piena come le avanzate offensive dei bavaresi la malasorte ci pone difronte a situazioni del genere, anche nel cuore dei tifosi bianconeri l’ultima fiammella di speranze va spegnendosi. Ma questo non è da Juve. Domani sera servirà un miracolo. Anzi qualcosa di più. Si dovrà gettare il cuore oltre l’ostacolo, più insormontabile di qualche settimana fa.

DybalaAllegri è fiducioso: “Anche con le assenze faremo una grande gara“. Non potrebbe essere altro. Dall’altra parte Guardiola mette in guardia (scusate il gioco di parole) i suoi: “Sarà come una finale“. Ed anche in questo caso ci pare ovvia la “frase fatta” del tecnico spagnolo. Bayern-Juve è già iniziata, ma potrebbe essere già finita. La sfida, per i più pessimisti, è ad armi impari. Sostituire Dybala non sarà facile. L’argentino è il capocannoniera dei bianconeri anche se in Champions ha realizzato un solo gol. Guarda caso proprio contro i tedeschi. Al suo posto agirà uno tra Zaza e Morata con quest’ultimo in leggero vantaggio visto che l’anno scorso ha trascinato la Juventus in finale e il suo apporto in quanto ad esperienza potrà essere fondamentale. Per quanto riguarda il sostituto di Marchisio, dipende tutto dal modulo che sceglierà Allegri. Hernanes e Sturaro sono in lotta per una maglia da titolare ma non è da escludere l’utilizzo di Cuadrado e Alex Sandro sulle fasce con Pogba e Khedira al centro. Discorso simile per l’assenza di Chiellini: con la difesa a 4, Barzagli e Bonucci formeranno la diga davanti a Buffon; in caso di difesa a 3 (molto improbabile), Rugani potrebbe fare il suo esordio dal primo minuto in Champions League.

E poco importa se Robben ha preso un attacco influenzale. Per Guardiola c’è solo l’imbarazzo della scelta visto il pieno recupero di Franck Ribery, già schierato all’andata negli ultimi 6 minuti di gioco, e la crescita costante di Kingsley Coman. Il confronto tra i due organici non regge ma questo non deve rappresentare una scusante per la Juventus. Così come non lo devono essere i tanti infortuni. Nel calcio ci può stare, l’importante è uscire dal campo con la maglia sudata. #BeHeroes, siate eroi!

Michele Ranieri

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