Atalanta-Juve, l'analisi della difesa - Gli orobici pungono poco. E che gioia per Barzagli

Atalanta-Juve, l’analisi della difesa – Gli orobici pungono poco. E che gioia per Barzagli


Anche la trasferta di Bergamo è andata bene, grazie anche alla buona prestazione del reparto difensivo bianconero, che ormai sembra aver preso molto gusto nel concedere pochissime occasioni da gol agli avversari. Oggi schierati a 4, i difensori di Allegri non sono praticamente mai andati in difficoltà, anche se si sono dovuti rifugiare spesso in calcio d’angolo.

SEMPRE PIU’ SUPER GIGI – Domenica tranquilla per il portierone della Juve, il quale si deve sporcare i guanti solo per qualche semplice uscita. Non subisce gol da ben 836 minuti, e adesso è terzo nella classifica di imbattibilità della Serie A, dietro solo a Zoff e Rossi (distante 93 minuti). Che aggiungere di più? Buffon è come il buon vino, più invecchia più migliora.

IL TRENO SVIZZERO – Partita difensivamente perfetta per Lichsteiner, anche se è mancato un po’ in fase offensiva, anche a causa delle pessime condizioni del campo. Sembra un po’ stanco, ma è lui il proprietario della fascia destra bianconera.

IL SOLITO BONNYBAUER – Settimana perfetta per il numero 19: dopo il gol contro l’Inter e il rigore decisivo in Coppa Italia, ancora contro i neroazzurri, anche oggi riesce a gestire ogni tipo di situazione, anche se stavolta in fase offensiva non si fa praticamente mai vedere. Bella sfida con Borriello, che  quando  giocava con la maglia del Carpi ha fatto impazzire il difensore bianconero; ma stavolta Bonny lo ha gestito bene e non è mai andato in difficoltà.

IMMENSO BARZAGLI – L’Atalanta è la squadra porta fortuna di Barzagli: gli unici 2 gol del numero 15 in bianconero sono arrivati proprio contro gli orobici. L’ultimo proprio oggi, con una zampata da degno attaccante. Per quanto riguarda la prestazione prettamente difensiva serve solo una parola per descriverlo: perfetto.

TIMIDO EVRA – Il francese ritrova la titolarità dopo qualche partita, e offre una prestazione di esperienza, anche se in fase offensiva è troppo timido e impreciso. Dietro tiene la posizione e dà una mano ai compagni.

Simone Calabrese

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