Juve, ti è andata bene. Ma quanto ci hai fatto soffrire...

Juve, ti è andata bene. Ma quanto ci hai fatto soffrire…


La Juve a fatica conquista la sua seconda finale di Coppa Italia consecutiva. Dopo la decima dell’anno scorso, i campioni d’italia il prossimo 21 maggio sfideranno in finale il Milan di Sinisa Mihajlovic con l’obiettivo di portare a casa l’undicesima coppa nazionale.

L’aveva detto Allegri durante la conferenza stampa pre-gara che non sarebbe stata una partita facile. E così è stato, quasi quasi i nerazzurri sono riusciti a compiere l’impresa. Soltanto i rigori hanno posto fine all’incredibile rimonta. La Juve scesa sul manto erboso del “San Siro” non è stata quella vista nelle ultime giornate di campionato e nella partita di Champions League col Bayern Monaco. Sarà stata la sicurezza di quel netto 3-0 dello J Stadium o la stanchezza che inizia a farsi sentire. Non lo sappiamo. Possiamo solo dirvi che stasera ci è andata bene.

SENZA VOGLIA NON SI VINCE – Allegri decide di rivoluzionare l’undici titolare, mettendo in campo quei calciatori che hanno trovato meno spazio durante la stagione. Quindi in campo i vari: Neto, Sturaro, Rugani, Hernanes e la coppia Morata e Zaza. Quest’ultimo ancora una volta si è caricato tutto il reparto offensivo e in un paio di occasioni ha sfiorato anche la rete. Chi ha deluso questa sera, invece, è stato Rugani. Tutti ci aspettavamo una super partita del giovane difensore bianconero, ma così non è stato. Troppi errori elementari, troppa paura di sbagliare, poca tranquillità. Giocando così caro Rugani non si va da nessuna parte, noi speriamo che sia stato soltanto un piccolo passaggio a vuoto. Ovviamente la colpa non è tutta sua, perché a fallire stasera è stata l’intera squadra. Fin dai primi minuti abbiamo sofferto il pressing e le ripartenze dell’Inter, non abbiamo tirato quasi mai in porta (soltanto due volte nell’extra time) e abbiamo sbagliato giocate semplici. Forse siamo scesi in campo con troppa sicurezza e con troppa arroganza. Ricordiamoci che le partite, i campionato e le coppe si vincono con umiltà e voglia di lottare: cose che purtroppo non abbiamo visto in questa semifinale di ritorno.

Comunque la lotteria dei rigori ci ha dato ragione e ci ha permesso soprattutto di centrare la nostra seconda finale consecutiva in Coppa Italia. Ora testa alle due partite di campionato, poi tutti a Monaco per tentare l’impresa. E che questa partita ci serva da lezione, perché ricordate non può andarci sempre bene.

Orlando Aita (@OrlandoAita)

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