La lingua lunga della polemica contrapposta allo stile Juve

Non necessita di particolari preparazioni atletiche, non serve nemmeno essere magari predisposti dalla nascita. Anzi, con un minimo di sforzo ci riescono tutti, ma proprio tutti. La polemica, nonostante possa essere così sempliciotta, è elevata al rango di arte ormai nel Bel Paese. Quei bei salottini che appaiono in tv, non vedono l’ora di accogliere i duellanti che si scontreranno a suon di pensieri contorti, di complotti, di congetture da poter mettere poi in piazza.

Ultimo fatto, ma di certo non meno importante, è la designazione arbitrale per Juventus-Inter di questa domenica sera. Com’è noto, Rocchi dirigerà il match. E allora giù di illazioni, sospetti e chi più ne ha più ne metta. E per fortuna che Kondogbia ci sarà e che il giudice ha accolto il ricorso dell’Inter, altrimenti potevamo fornirvi già il titolo da prima pagina di domani di alcuni quotidiani “sportivi”: “Partita falsata”, “Vergogna”, “Scandalo”, “L’hanno decisa loro” e via discorrendo. La storia insegna però che ci sono sempre almeno due fazioni contrapposte. Guelfi e ghibellini, spartani e ateniesi fino alla più moderna destra o sinistra, solo per citarne alcuni. In questo caso, che è decisamente meno importante tra quelle elencate qui sopra, c’è quello che alcuni chiamano lo “Stile Juve” e quelli “der complotto”.

Non siamo qui ad emettere giudizi, su chi sia il più bravo o il più simpatico. Vorremmo solo limitarci a rimarcare la differenza, che è una sola ma sostanziale prendendo spunto da un esempio. Dopo Juve-Bayern, alcuni hanno avuto di che lamentarsi di un rigore non dato o qualche altra svista che avrebbe sfavorito la Juventus. Ma secondo voi le critiche sono arrivate da chi ha subito queste cose? Sono arrivate dagli stessi che gridavano allo scandalo per la designazione arbitrale di Juventus-Napoli, sono arrivate da chi in prima pagina al tempo urlava al complotto pro-Juve, sono arrivate insomma da chi è esperto nel salire o scendere dal carro a seconda della convenienza, da chi è esperto in polemiche e sa sempre da che parte della barricata stare.

La Juventus, dall’allenatore, dai giocatori, dal presidente ma anche dai magazzinieri, non ha fatto pervenire nulla a riguardo. Perché c’è una storia da rispettare, uno stile da mantenere, che magari può anche sembrare arrogante ma rimarca ogni volta la differenza di fazione.

 

Oscar Toson

 

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