Rigore e fuorigioco, basta pensarci: il pareggio è stato giusto

Analizzare con calma il “Day After” di un match ad alta quota è molto più semplice rispetto alla “rovente” mezz’ora postuma ai novanta minuti, ovvero quando escono i primissimi articoli sui principali quotidiani online. Se non altro perché, sbollite le arrabbiature, si può ragionare lucidamente e con oggettività. Ebbene, la storia della partita Juventus-Bayern Monaco deve indurre all’accettazione del risultato. Insomma, giusto il 2-2 visto l’andamento delle fasi di gioco. Bavaresi dominanti per circa 60 minuti. Impeccabili, perfetti, nobili esecutori di quell’arte calcistica dal nome tiki taka – o meglio, tiki taken – forgiata dall’estro tattico di Pep Guardiola. Da un lato, dunque, i cosiddetti “marziani”; dall’altra, invece, gli eroi della serata. I gladiatori che, nonostante il passivo di 2-0, sono riusciti a pareggiare i conti, rischiando addirittura la remuntada. Con tanto di complimenti del tecnico spagnolo:”Una delle partite più belle della mia vita“, ha dichiarato alla stampa nel post-gara.

Bisogna, ad onor del vero, considerare due episodi aribitrali sfavorevoli alla Juventus. Chi l’avrebbe mai detto? Dice ancora qualche anti-juventino sadico e pungente quanto un cobra dal veleno autorigenerante. Ironia a parte, pesano abbastanza sul groppone la rete presumibilmente irregolare di Muller e un calcio di rigore negato per mano in area di “Re Artù” Vidal. Per carità, delle sviste che forse avrebbero meritato destini differenti. Ma tant’è. La notizia, dal punto di vista giornalistico, va rintracciata in altri fatti. I bianconeri hanno tenuto testa ad uno squadrone galattico; alzando la voce, sgomitando e segnando al portiere campione del Mondo, Neuer.

Morale della favola, basta pensarci troppo! A volte, nello sport, serve guardare al bicchiere mezzo pieno. Esistono fattori che entusiasmano al di là della vittoria. Qualche simpaticone si pone quesiti “esistenziali” del tipo “Esultate con due gol presi in trasferta?“. Risposta semplice: no, mio caro amico. Non è da questo che deriva la nostra soddisfazione. Perché quando vedi i tuoi beniamini dare tutto in mezzo al campo – lottando su ogni pallone e mettendo in ginocchio dei fuoriclasse dal livello superiore – lì sopraggiunge un senso di gratitudine. Un vero tifoso non potrà mai esser triste. Chiaro poi che al ritorno si partirà da una situazione di svantaggio, ma davanti all’impegno rimproverare qualcosa sarebbe da ingrati (per non dire qualcos’altro).

Poi ci stanno i soliti che amano rigurgitare odio e invidia. E che ricominciano con Calciopoli, Juve-Roma, Ceccarini, Serie B e bla bla bla. Le chiacchiere, cari signori, stanno a zero. Contano i fatti. Tipo due gol al Bayern Monaco in un solo tempo.

Paolo Panico

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